10 cose che cambiano quando si diventa sub

Sub

Non-CC-(3)1. Il modo di comunicare

Tutti sanno che parlare sott’acqua è quasi impossibile. Alcune attrezzature subacquee includono un sistema di comunicazione vocale, ma nella stragrande maggioranza dei casi, in particolare nell’ambito delle immersioni ricreative, la segnalazione subacquea tramite gesti è l’unico metodo utilizzato per comunicare. Ma questo può rendersi utile anche nella vita quotidiana, in particolare nei posti rumorosi o a distanza per esempio al supermercato: lei, fa il gesto di domanda e subito dopo alza in aria una melanzana. Lui, risponde con il segnale di okay. Oppure, si potrebbero utilizzare il gesti di identificazione dei pesci per scambiarsi, senza essere scoperti, impressioni sulle persone.

2. Si è ossessionati dalla salute per le orecchie

La compensazione delle orecchie nelle immersioni subacquee è fondamentale. Un semplice raffreddore o allergia può mandare in fumo l’immersione che hai programmato ormai da una settimana o forse più. Giorni prima di un viaggio di immersione o di una escursione, non è raro trovare un subacqueo che vagare per l’ufficio pizzicandosi periodicamente il naso ed espirando per verificare che le sue orecchie siano in buona salute. Guai, a chi avesse l’ardire di accendere l’aria condizionata in auto o in casa. “Per carità!” – si sentirebbe dire – “Ecco il modo migliore per ammalarsi e perdere una giornata di immersioni. Spegni quel coso immediatamente!” Figuriamoci poi se dovesse invitare il suo lui o la sua lei ad una serata senza avvisarli che uno dei vostri amici ha il raffreddore. “Ma che sei, matto?!” Per non parlare poi delle lunghe file all’aeroporto per giustificare quel numero elevato di gocce o antinfiammatori ( e chi più ne ha, più ne metta) nella valigia.

3. Si accumula attrezzatura

Dopo un po’ di tempo che ci si immerge, accade un fenomeno strano: l’attrezzatura sub comincia ad aumentare a dismisura. In pratica è l’effetto contrario di quello che accade con i calzini nella lavatrice che, invece, tendono a scomparire. “Come mai ho tre maschere?” “Perché ho quattro erogatori ma solo uno funziona?”

4. Si diventa ambientalisti

Per chi si immerger da mesi o da anni, è difficile negare che la salute di molti ecosistemi sottomarini, più visibilmente barriere coralline, non sia in pericolo. Quelli con una lunga carriera di immersione hanno sicuramente osservato una diminuzione del numero di pesci e della quantità di corallo vivente nelle loro destinazioni subacquee preferite. Inquinamento, pesca eccessiva, riscaldamento degli oceani, specie invasive, sono tutti elementi che contribuiscono ad ammalare i nostro amato mare.

E’ più facile ignorare il problema quando non si è effettivamente visto la differenza tra una sana barriera corallina ed una danneggiata. Una volta che un subacqueo si innamora del mondo sottomarino, inizia ad avere un interesse inarrestabile nel preservarlo. Sceglie pesce sostenibile al ristorante, raccoglie la spazzatura dalla spiaggia o, ancora più importante, condivide le sue preoccupazioni con gli amici non subacquei. Ci sono molte azioni che i non subacquei possono intraprendere per proteggere le barriere coralline. Di fronte allo straziante declino della salute degli ecosistemi sottomarini, l’impegno di un subacqueo per il mondo sommerso, in particolare il coinvolgimento costruttivo degli altri, è una conseguenza spesso inattesa, ma meravigliosa delle immersioni.

5. Cambia il modo di pianificare le vacanze

Perché si dovrebbe andare a Roma quando si può stare in una capanna nelle isole Fiji ed immergersi per sei volte ogni giorno? Chissene frega delle zanzare, del mal di mare e delle intossicazioni alimentari. Paesi lontani e siti di immersione incontaminati diventano la priorità nella pianificazione di una vacanza.

6. Si parla con estranei delle proprie funzioni corporee

Non è raro trovare un gruppo di subacquei parlare del modo migliore per eliminare la pipì dalla muta o di quanto sia scomodo urinare sott’acqua. Da questo tipo di conversazioni, però, i divers possono approfondire temi importanti per la loro attività come: la salute dell’orecchio, la congestione, l’indigestione, i livelli di idratazione, crampi muscolari, e qualsiasi altra condizione fisica che può compromettere il comfort e la sicurezza di un sub in attività.

7. Si diventa parte di un gruppo di persone particolari

La subacquea rappresenta un luogo di incontro tra persone con alle spalle diversi percorsi di vita, carriere ed esperienze che, probabilmente, non avrebbero mai la possibilità di incontrarsi. Non è raro vedere un uomo di affari immergersi con un istruttore di yoga e condividere con lui esperienze di vita e scoprire di avere in comune più di quanto si potrebbe immaginare. Abbinamenti insoliti, che siamo abituati a vedere solo nei film, ma che possono portare ad amicizie per tutta la vita. La subacquea è un ponte che mette in contatto le persone nonostante le loro differenze, perché la maggior parte dei subacquei sono strani esattamente allo stesso modo. Potrebbe essere un barista, un medico o un pilota, ma è la parte di subacqueo ciò che conta.

8. Cambiano i piani per la vecchiaia

Se ci si immaginava di passare una vecchiaia tranquilla e rilassante, seduti sul divano a vedere la tv, la cosa più importante dopo che si diventa un sub è visitare ed esplorare i posti di immersione più sconosciuti che ancora mancano alla propria personale collezione di ricordi.

9. Cambia il modo di vedere i film

Quando si diventa un sub, diventa difficile andare al cinema a vedere un film in cui vengono riprese scene di immersioni. Chi è in compagnia di un sub probabilmente sentirà mugugnare nel buio frasi del tipo: “Un subacqueo esperto non lo farebbe mai!” “Come fa ad immergersi senza un indicatore alternativo del livello dell’aria e della pressione…” “Gli squali non attaccano le persone sott’acqua…”

10. Si diventa ambasciatori della subacquea

La subacquea è la cosa migliore del mondo. Beh, oddio, forse non la migliore in assoluto, ma è sicuramente ai primi posti insieme al cioccolato ed il sonno. Una delle cose più belle delle immersioni è la condivisione dell’esperienza e giustamente, gli appassionati, vorrebbero condividere le loro avventure con tutti i loro amici non sub. Se siete fortunati, le vostre storie, le immagini infinite scattate agli animali più strani, ai posti più belli potrebbero far viaggiare la fantasia dei vostri amici e portarli con voi nelle profondità del mare.

Ancora non siete sub, ma dopo questo articolo non vedete l’ora di immergervi? Date un’occhiata alle nostre offerte per i corsi intro-dive. Buon divertimento!

Tradotto da “10 Things That Change When You Start Scuba Diving” by Natalie Gibb

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Comments

  1. tutto vero

  2. Tutto assolutamente sottoscritto

  3. Esattamente,quello che ho letto lo condivido in pieno,è quello che capita anche a me.La subacquea credo che sia davvero una delle cose che consiglierei di provare almeno una volta nella vita…………….sono sicura che nn si lascia più!!!!!!!!!!

  4. Le vacanze sono solo al mare.

  5. a parte la foto tutto verissimo!!!

  6. se le cose stanno così continuo a sciare

    • ski and dive for dummies : dicembre 12, 2014 at 4:21 pm

      Non capisco…difficile non si possa apprezzare una passione che implica il contatto con la natura, soprattutto da chi nella natura ci dovrebbe andare, come uno sciatore.
      Oddio, se lo sciatore è un metropolitano da impianti, pista e giornaliero forse è comprensibile…

    • Perché? Non capisco.

  7. Gabriella Bottiglioni : dicembre 11, 2014 at 2:47 pm

    ….. ma….. sono io!!!!! In tutto e per tutto! Ahahahahah! Fiera di essere una subba!!!!!

  8. Corrisponde tutto sottoscrivo

  9. Io ho scoperto la subacquea a 55 anni ed adesso ne ho 58. Mi dispiace di avere perso tantissime immersioni quando ero più giovane. Comunque ogni immersione che faccio è sempre una nuova eccitante esperienza.

  10. Sono daccordissimo su tutto…ti cambia il modo di vivere e dipensare e la subacquea una volta conosciuta non la lasci più! !

  11. Giardate quelo che pubblicano i sub , aggiungerei sub normali

  12. verissimo, e quanto mi manca

  13. Confermo tutto. Verissimo.dal 1 punto all’ultimo.

  14. Tutto verissimo, é bello che molte persone condividano gli stessi pensieri

  15. assolutamente vero!!!!

  16. Senza ombra di dubbio !!!

  17. assolutamente vero, orgoglioso di esserlo 😉

  18. Tutto vero…….. Mi manca tanto il punto 7

  19. Mamma mia, …. Mi leggono il passato…. il presente e il futuro senza avermi mai visto pauraaaaa

  20. Subacqueo da 37 anni (ne ho 59), 80 Paesi visitati, più di 1.000 immersioni in tutti i mari del mondo. Assolutamente tutto come descritto ! Potrei averlo scritto io… 🙂
    P.S.: come dice un mio amico sub famoso: “non asciugatevi troppo”

  21. tutto vero … ah no, volevo dire : aripiateve!

  22. ma scusate publicate un articolo di questo con la foto di una che sicuramente non sa che cosa significa essere un sub?
    almeno mettere la foto di un sub professionista….

    • Sappiamo che il soggetto della foto non è un sub professionista, ma ci è sembrato simpatico in quanto l’articolo si sviluppa intorno a 10 punti e lei con le mani fa il segno “10”. Ci dispiace che non ti sia piaciuta l’idea, ma , in ogni caso, grazie per avercelo fatto notare.

  23. Ho letto quanto riportato sul post 10 cose che cambiano, tuttavia pur condividendo talune regole, si è dimenticati della regola più importante. Un sub sviluppo un senso della solidarietà e altruismo in acqua, che poi si riporta nella terra ferma e nel quotidiano. Le leggi del mare insegnano ad avere il rispetto per l’ambiente e per gli esseri umani. Inoltre in mare non si abbandona nessuno. Un vero sub, un sub esperto e navigato è un uomo completo nella disciplina, come in altre non subacquee.

  24. Sembra impossibile ma è tutto vero!!!!!!!

  25. Assolutamente tutto vero!!! Chi non ha ancora provato si muova!!!

  26. Tutto vero, ma c’è un’altra cosa che contraddistingue un sub: una lotta quasi perenne con chi ti vive accanto per le immersioni.
    Giovanni

  27. Verissimo in toto,diventa parte della tua vita e spesso un lavoro che ci piacccccce

  28. quasi tutto vero , tranne orecchie , necessità fisiologiche se non quelle legate ad assume sostanze alcoliche in compagnia dato che di sub astemi ancora non ne ho incontrati

  29. Emanuela Tuttobene : agosto 28, 2015 at 10:57 pm

    belle considerazione .Io ho fatto poche immersioni ma le ho vissute molto bene grazie ad un mio amico istruttore sono davvero nel mio ambiente quando sono in acqua.Ma il punto due mi sembra propio una stronzata se siete paranoici e avete delle paure assurde per le orecchie e mi fa assai ridere il discorso aria condizionata e raffreddore degli altri ,che forse è meglio che state a casa.

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