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Diving a Ustica, immersioni nel regno dei sub

Ustica

Piccola isola situata nel Mediterraneo, in provincia di Palermo, Ustica, è nota per il gran numero di meraviglie che hanno come comune denominatore il mare e che ne fanno una delle destinazioni più conosciute per i viaggi sub. Praticare diving a Ustica è un sogno meraviglioso e facilmente realizzabile. Soprannominata “regno dei sub“, seppur di piccole dimensioni, offre ai subacquei più di trenta punti dove è possibile fare diving a Ustica; un luogo di riferimento per tutti gli appassionati di diving al punto che, nel 1959, è stata istituita la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, all’interno della quale, annualmente, si svolge l’assegnazione “Premio Tridente D’oro”.

Fare diving a Ustica, immersi nella Riserva dell’Area Marina Protetta

Le acque che avvolgono l’isola di Ustica attirano la curiosità e la voglia di fare diving dei subacquei di tutto il mondo, non sono solo perché cristalline ed incontaminate, ma anche perché ricche di flora e fauna come cernie brune, barracuda e ricciole che, intente a cacciare, sfrecciano incuranti accanto ai sub rendendo l’esperienza diving a Ustica davvero unica.

L’isola è un’attrazione per i subacquei di tutto il mondo in particolare quelli che amano le immersioni in grotta; la natura vulcanica dell’Isola, ha infatti permesso la formazione di coste frastagliate ricche di bellissime grotte, insenature, secche e calette caratterizzate dalla presenza di ciottoli scuri.

Riserva dell’Area Marina Protetta di Ustica, le zone:

Al fine di tutelare l’integrità dell’isola di Ustica e dei suoi fondali incomparabili ed ormai rari nel Mediterraneo, dal 1987, è stata istituita la Riserva dall’Area Marina Protetta, la prima in Italia. Essa è divisa in 3 zone:

  • Zona A. Riserva Integrale: si tratta dell’area più protetta della Riserva Marina. Per questo in tale zona è vietata la pesca, la navigazione, l’ormeggio, la sosta di tutte le imbarcazioni e qualsiasi tipo di gesto che possa risultare dannoso per il paesaggio naturale. Gli unici due posti dove è possibile la normale balneazione si trovano all’estremità opposte della zona A: Cala Sidoti e Caletta, due luoghi perfetti per gli appassionati di snorkeling, che potranno godere della meraviglia del luogo nuotando a pelo d’acqua, con il solo aiuto di una maschera. A Cala Sidoti, inoltre, è possibile praticare seawatching, ovvero una passeggiata guidata tra le vie marine che delinea un sentiero subacqueo che mostra le parti più particolari della Riserva Integrale.
  • Zona B. Riserva Generale: degni di nota in questa zona sono il faro di Punta Cavazzi e la Piscina Naturale. Nello specifico le acque a ridosso del faro permetto ai sub di immergersi ad una profondità tra i 9 e i 24 metri; la peculiarità di questi fondali sta nel fatto che è possibile esplorarli seguendo un percorso delineato da tabelle esplicative sommerse. La Piscina Naturale, invece, è talmente limpida e trasparente che si può osservare il fondo marino anche senza immergersi in acqua. In tutta la zona è permessa la fotografia subacquea e la pesca sportiva (solo con lenze da fermo o da traino) ma non l’attività di pesca subacquea in apnea.
  • Zona C. Riserva Parziale: questo lato dell’isola si distingue dagli altri per la presenza di varie grotte. La più visitata è la Grotta Azzurra, che è possibile raggiungere immergendosi dal molo del porto a Cala Santa Maria e costeggiando la costa in direzione Sud per circa 300 metri. Durante questo percorso è consueto incontrare varie specie animali, come per esempio l’octopus vulgaris, che si nascondono tra i resti di un relitto, forse di epoca romana, o tra frammenti archeologici. La grotta si presenta come un tunnel semi-sommerso, di origine vulcanica, con fondale sabbioso profondo circa 10 metri, ampiamente illuminato dall’imboccatura all’estremo superiore. Nella Riserva Parziale sono consentite tutte le attività disciplinate dalla vigente normativa nazionale, ma la pesca professionale è consentita solo ai pescatori locali muniti di autorizzazione mentre la pesca sportiva è vietata.

Diving a Ustica, i punti di immersione migliori

Fare diving a Ustica è davvero stimolante. I punti d’immersione sono tanti e diversi per difficoltà, itinerario e varietà di flora e fauna. Tra tutti, ecco, secondo noi, quali sono i punti di immersione più belli ed interessanti per un sub:

  • Scoglio del Medico: piccola isoletta, disabitata, di lava nera, particolarmente interessante per le sue pareti che, popolate da numerosi organismi vegetali ed animali, discendono a picco fino a 30 metri di profondità. A pochi metri di distanza dallo scoglio si trova l’omonimo tunnel dove vivono pesci tipici dell’ambiente oscuro, come la castagnola rossa; i veri protagonisti di questo punto di immersione, che offre 4 itinerari diversi da seguire, sono sicuramente i barracuda e le cernie.
  • Secca della Colombara: una delle immersioni più affascinanti dell’isola, sia per la varietà di pesci, che per l’eccezionale paesaggio marino caratterizzato da imponenti colate laviche di basalto colonnare. Da pochi anni, nei pressi delle Secca, è possibile osservare i resti di un relitto di una nave da carico che trasportava marmo.
  • Punta Galera: si tratta di una lingua di terra che divide due calette e da cui parte una franata di massi. Questa scende in modo graduale in mare per oltre i 40 metri, per stendersi su di una distesa di sabbia. Il fiore all’occhiello di Punta Galera è Grotta Gamberi, meta molto ambita dai subacquei perché offre 4 itinerari: La Franata (adatta a tutti i livelli), i Massi Fuori (solo per esperti), la famosa Grotta dei Gamberi (per esperti) e la Grotta dei Gamberi 2 (Advanced).
  • Punta dell’Arpa: prende il nome dallo strumento musicale per via della sua particolare conformazione. Si tratta di un’immersione sotto costa i cui fondali sono caratterizzati da enormi macigni crollati dalla scogliera sovrastante. La particolarità di questo punto d’immersione è la presenza di tre specie di gorgonia sui massi.
  • Grotta della Pastizza: nonostante il nome in realtà questo punto di immersione è costituito da due grotte e da una serie di cunicoli profondi circa 3-7 metri. Il fondale come per la maggior parte delle immersioni diving a Ustica, è formato da roccia lavica, piena di anfratti e di affascinanti spugne colorate. Caratteristico è il faraglione posto all’ingresso della grotta e la grande camera d’aria, dove è possibile riemergere ed ammirare la statua del santo patrono di Ustica, San Bartolicchio.

diving a Astica

Oltre il diving a Ustica

Fare diving a Ustica non è l’unica attività che merita di essere esercitata nel corso di viaggi di quello che è noto a molti come “regno dei sub” e che alcuni ritengono fosse la dimora della mitica maga Circe. Le vie non molto affollate dell’isola di Ustica sono l’ideale per gite in bicicletta o, perché no, a dorso di mulo e per ammirare paesaggi e tramonti mozzafiato.

Inoltre partendo dal bosco dei Pini Marittimi è possibile raggiungere la cima del monte Guardia di Mezzo da dove si gode di un panorama magnifico. Durante una passeggiata potreste fare visita al piccolo acquario dove è possibile ammirare tutte le specie vegetali ed animali tipiche dell’habitat marino.

La Fortezza ed il museo Archeologico, custodiscono e raccontano la storia millenaria di Ustica, da sempre punto strategico per i traffici commerciali nel Tirreno.

Infine una curiosità sul centro abitato dell’Isola: negli ultimi anni le pareti delle case si sono trasformale in vere e proprie tele su cui gli artisti hanno lasciato libero sfogo alla loro fantasia e creatività raffigurando ritratti, nature morte e soggetti fantastici con la tecnica del trompe-l’oeil.

Il premio Tridente d’Oro conferma Ustica come regno dei sub

Ustica è considerata il “regno dei sub” non solo per le bellezze sottomarine, ma anche per la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee che vi si tiene ogni anno.

Nel 1984, ad Ustica è stata infatti istituita l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee che ha come obiettivo quello di essere il punto di riferimento del progresso scientifico e della difesa dell’ambiente marino. Ogni anno, sull’Isola, si svolgono vari eventi e manifestazioni che riuniscono gli studiosi più autorevoli del mondo sui problemi del mare ma la più nota e attesa è sicuramente la Rassegna Internazionale delle attività Subacquee ed in particolare la consegna del “Premio Tridente d’Oro”.

Questo riconoscimento speciale è assegnato annualmente ad ogni attività scientifica, culturale o sociale dedicata al mondo marino. In 31 anni di Rassegna, il Premio Tridente d’Oro è stato assegnato anche a persone che hanno simboleggiato l’essenza del mare e del mondo della subacquea.

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