Albenga

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Relitto di Albenga: arriva il sì alle immersioni

Relitto di albengaSub in esplorazione al relitto di Albenga

Il Relitto di Albenga, nel mare della costa ligure di fronte all’isola Gallinara, in seguito un’adeguata regolamentazione, è nuovamente visitabile dopo tanti anni di divieto. La Sovrintendenza dei beni archeologici della Liguria e la Guardia Costiera hanno definito e presentato un regolamento per le esplorazioni subacquee nella zona.

I primi tre giorni di apertura, in agosto (2014), hanno riscosso un grande successo: 200 sub si sono alternati, accompagnati dai centri diving autorizzati, in una spettacolare immersione.

La meta è stata il relitto della “nave romana di Albenga”, posto a circa 40 m di profondità, la cui sagoma si può scorgere grazie a centinaia di anfore appoggiate sul fondale. Tutto intorno, una ricca fauna marina composta da murene, aragoste, polipi, granchi e curiosi pesci luna.

Come detto prima, per ammirare il Relitto di Albenga, non è possibile immergersi autonomamente. Occorre sempre rivolgersi ai centri di immersione che, seguendo un rigido protocollo, invieranno tramite un’app creata ad hoc le informazioni relative all’immersione programmata, sia alla Guardia Costiera sia alla Soprintendenza. In questo modo, le Autorità potranno tenere sotto controllo le attività, essere a conoscenza del numero di accessi e archiviare tutti i dati.

dettagli del Relitto di Albenga

La rivoluzione nell’ambito subacquea è costituita dall’esistenza di questa app che permette di prenotare le immersioni, consultare pagine informative sulla sicurezza e sui siti archeologici ma, anche, di visionare delle interessanti foto degli ambienti sottomarini.

L’obiettivo di questo grande progetto è di valorizzare il patrimonio archeologico sommerso promuovendo attività finalizzate alla conoscenza nel rispetto dell’ambiente.