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Immersioni sui relitti in Europa: i siti più belli e suggestivi

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Fare immersioni sui relitti, affondati volontariamente per realizzare un reef artificiale, oppure per una sciagura, spalanca una meravigliosa finestra sul passato del luogo dove giacciono. La maggioranza dei subacquei definisce navi, aerei e persino automobili affondate, irresistibili, affascinanti, eccitanti da scoprire e sorprendentemente brulicanti di vita acquatica.

Non esiste nulla al mondo in grado di equiparare l’emozione del praticare immersioni sui relitti per la prima volta. Scendendo, un po’ alla volta, si scruta verso il basso, cercando di focalizzare lo sguardo e cogliere una sagoma indistinta. Gli occhi confusi, cercano di dare un senso a ciò che vedono. Poi eccolo lì, il relitto, in tutta la sua magnificenza e storicità.

Immersioni sui relitti: ciò che perde l’uomo è tesoro per la natura

Quello che gli occhi saranno in grado di vedere, dipende dal relitto e dal luogo in cui ci si immerge. Nelle acque tropicali della Laguna di Truk in Micronesia, giacciono i resti della flotta imperiale giapponese, su cui si sono massicciamente incrostate le madrepore sin dal loro affondamento nella seconda guerra mondiale.

Nelle fredde acque dolci dei Grandi Laghi del Nord America, è possibile immergersi su navi affondate ancora intatte dopo più di 100 anni sott’acqua.

Nel Mediterraneo, invece, quello che inizialmente può sembrare un semplice cumulo di vecchie anfore, potrebbe essere la firma di una nave affondata durante l’egemonia dell’Impero Romano in Occidente.

Nessun sospiro di meraviglia dunque dinnanzi alla passione e all’amore che tantissimi sub nutrono nei confronti di questa tipologia di immersioni.

Attenzione però: mentre la maggioranza dei luoghi di immersione sono habitat naturali, un relitto è opera dell’uomo. Tuttavia, il mondo sommerso si impossessa sempre e rapidamente di una nave affondata, trasformandola in breve tempo in un reef artificiale brulicante di vita. Risultato? Mai niente e nessuna cosa va completamente perduta e i relitti ne sono la prova!

Un tuffo nella storia, un viaggio tra i relitti d’Europa

Molti relitti sono enigmi. Da dove vengono? Chi vi lavorava a bordo? Quali porti hanno visitato e perché sono affondati? Visitare un relitto ben conosciuto ed esplorato da sub provenienti da ogni parte del mondo, invece, risveglia la fantasia di chi rivede il capitano in piedi sul ponte, magari impegnato a combattere contro l’ultima tempesta, quella fatale. Cosa sono dunque i relitti, se non testimonianze storiche tangibili del passato dell’uomo? Motivo per cui, molti subacquei che si immergono sui relitti lavorano assieme a, o sono essi stessi, archeologi e storici, per cercare indizi su come fosse l’umanità quando la nave navigava ancora. Come anticipato, inoltre, le navi che riposano sui fondali, si trasformano rapidamente in reef artificiali, a tal punto che, in alcune regioni, il posto migliore per trovare vita acquatica proprio è sui relitti. Ma dove è possibile immergersi sui relitti in Europa?

Immersione sui relitti in Grecia

Non solo flora e fauna marina: immergersi in Grecia equivale a fare un tuffo nella storia occidentale moderna. Da Eubèa al Golfo Saronico, dal Mar Ionio alle Cicladi nel Mar Egeo, i fondali marini della Grecia sono un grande museo di relitti moderni ed ogni relitto racconta la propria storia. Aerei da combattimento, sottomarini e caccia-torpedinieri impiegati in grandi battaglie, navi militari e navi passeggeri che solcavano il mare durante la Seconda Guerra Mondiale: tutti giacciono sui fondali marini, sopraffatti dal silenzio degli abissi.

immersioni sui relitti -Grecia

Le immersioni sui relitti in Grecia, regalano ad ogni subacqueo la possibilità di viaggiare nel tempo per tornare indietro, nel momento esatto, in cui il misfatto è accaduto. Kostas Thoktaridis, un subacqueo ed esploratore della storia navale, ha stimato che il numero dei relitti appartenenti all’epoca contemporanea, in Grecia ammonta a circa 1500. Di questi, circa 500 possono essere esplorati ed attraggono subacquei di tutti i livelli provenienti da tutto il mondo. Ma quali sono i relitti più celebri?

  • Vasilissa Olga: la nave militare greca di maggior successo durante la Seconda Guerra Mondiale giace affondata al porto Lakki dell’isola di Lero. Affondata nel 1943 da un bombardamento aereo, ora si trova in una posizione abbastanza visibile a 5 – 10 metri di profondità.
  • Panormitis: considerata la nave passeggeri più resistente alla forza del mare, il relitto si trova a 32 metri di profondità. Giace a nord-ovest di Telendo, vicino a Calimno. L’imbarcazione è stata costruita ad Oslo e alcuni ancora ricordano il leggendario viaggio di questa nave nel 1962 da Rodi a Castelrosso durante il quale è riuscito a trasportare una donna malata sfidando le avverse condizioni del mare senza esserne minimamente scalfito.
  • Nave Cassandra: il relitto si trova a 20 metri di profondità e in estate è visibile anche dalla superficie. Dimora di numerosi pesci, è uno degli esempi più tangibili di reef artificiali ben integrati con l’ambiente circostante.

La Grecia è una terra lambita dal mare e intrisa di storia. Culla di relitti in grado di guidare ogni sub indietro nel tempo. Proprio lì, dove la storia si è fermata, tra grotte e ricordi di battaglie custoditi nel profondo del mare, anche voi potrete vivere immersioni indimenticabili.

Immersioni sui relitti a Malta e Gozo

Ogni anno sempre più subacquei italiani scelgono di effettuare viaggi sub a Gozo e Malta. Il motivo è molto semplice: la combinazione a dir poco unica di acque limpide e ricche di vita, temperature miti tutto l’anno e paesaggi unici a solo un’ora di volo da Roma.

Il territorio selvaggio e la spettacolarità delle zone costiere, hanno trasformato Gozo e Malta in due delle mete di immersione subacquee più rinomate a livello mondiale.

Tra le destinazioni favorite dai sub di tutto il mondo, questa vanta, a differenza delle altre, un’insolita presenza: tanti relitti sommersi, attorno ai quali nel tempo ha preso vita una rara varietà di pesci coloratissimi. Parecchie vecchie navi destinate alla demolizione infatti, dopo essere state bonificate e affondate, sono diventate relitti e dimore brulicanti di vita marina. Se alcune imbarcazioni naufragate sono storiche, come la nave da guerra Maori affondata nel 1941 nel porto della capitale La Valletta, non mancano diversi relitti nuovi, immersi appositamente per gli amanti del genere. Il più famoso tra questi, il Karwela, è stato affondato nel 2006 a largo di Gozo e riposa sul fondale ad una profondità di 40 metri.

A Malta, in tutto sono 50 i centri diving certificati. Se desideri quindi realizzare il sogno di un’immersione fuori dal tempo, clicca qui e goditi il tuo tuffo nella storia!

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Viaggio sub a Gozo, la vacanza a due passi da casa

Gozo

Ogni anno sempre più subacquei italiani scelgono di effettuare un viaggio sub a Gozo, piccola isola rurale dell’arcipelago maltese. Il motivo è molto semplice: una combinazione, a dir poco unica, di acque limpide e ricche di vita, temperature miti (tutto l’anno) e paesaggi unici a solo un’ora di volo da Roma.

Viaggio sub a Gozo, i punti di immersione migliori

Il territorio selvaggio e la spettacolarità della sua zona costiera, fanno sì che l’isola di Gozo sia considerata una delle mete di immersione subacquea più rinomate a livello mondiale e non è un caso se molti sub ritengono di aver effettuato le loro immersioni più belle proprio nelle acque di Gozo. Relitti, archi, grotte, gallerie; i fondali gozitani offrono immersioni ad ogni profondità rendono l’Isola una meta perfetta per i viaggi sub, ideale per ogni tipo di subacqueo, esperto o principiante che sia.

Ecco dove dovete assolutamente immergervi se deciderete di fare un viaggio sub a Gozo:

  1. Blue Hole: situato sotto una delle meraviglie naturali più belle dell’isola: la Finestra Azzurra (Azure Window) in località Dwejra, punta Ovest dell’Isola, con una profondità massima di 55 metri, è considerato come uno dei siti di immersione migliori del Mediterraneo.
  2. Mare interno: non molto lontano dalla Finestra Azzurra, questa bellissima piscina rappresenta l’inizio di un percorso di immersioni molto suggestivo che, attraverso un tunnel di 80 metri (con una profondità massima di 20) che conduce al mare aperto. Un percorso ideale per gli amanti della fotografia subacquea, a cui regala infiniti giochi di luce.
  3. Reqqa Point: una immersione per subacquei esperti. Posto nel punto più a Settentrionale dell’Isola, nei pressi di Ghasri, è considerato uno dei siti più difficoltosi per il diving. Raggiungibile direttamente dalla spiaggia, il Reqqa Point si caratterizza per essere adiacente ad una ripida scogliera che scende a picco nel mare, raggiungendo i 60 metri di profondità.
  4. Karwela: affondato nel 2006 in località Xatt l-Ahmar, è il relitto più visitato dell’isola di Gozo. Lungo 50,31 metri e largo 8,50 metri il relitto Karwela riposa sul fondale ad una profondità di 40 metri.
  5. P31: un altro relitto, questa volta a Comino. Affondato nel 2009 questo ex dragamine della marina maltese giace sul fondo ad una profondità di 18 metri.

Isola di Gozo, oltre le immersioni

L’isola di Gozo è la seconda isola, per estensione, dell’arcipelago delle isole Calipsee. Anticamente chiamata Ogigia, è qui che, come viene narrato da Omero nell’Odissea, la ninfa Calipso trattenne il mitico Ulisse per ben sette anni. Ancora oggi, nei pressi della rinomata spiaggia di Ramla (per molti la più bella spiaggia dell’isola e famosa per la sua sabbia finissima e dal colore rosso ), è possibile osservare la caverna all’interno della quale, secondo la leggenda, dimorava la Calipso. Curiosamente intorno ad essa non vi è alcuna abitazione, si dice, a causa dei lamenti del sofferente spirito di Ulisse.

Gozo è abitata da tempi antichissimi, addirittura fin dal V millennio, come dimostrano le strutture megalitiche di Ggantija (dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO). Ovviamente la storia dell’isola è strettamente legata a quella della vicina Malta. Fenici e Romani prima, Arabi, Normanni e Aragonesi poi, si sono succeduti nel dominio dell’isola lasciando su di essa profonde tracce del loro passaggio.

Sono molti i posti sparsi per tutta l’Isola che tra una immersione e l’altra della vostra vacanza sub potete vedere ed esplorare, oltre alla già citata spiaggia di Ramla e alle rovine di Ggantija. L’Isola è ricca di chiese e basiliche come la Basilica di Nostra Signora di Ta’Pinu, molto cara ai maltesi si erge imponente e solitaria nella campagna gozitana, la chiesa di San Giovanni Battista a Xewkija; la Basilica di San Giorgio a Rabat, principale centro abitativo dell’Isola, nonché capitale della Regione, insieme alla cittadella fortificata che domina il villaggio.

viaggio sub a Gozo

All’abbondanza di bellezze architettoniche si associa un’abbondanza di bellezze naturali soprattutto frutto della conformazione geografica dell’Isola: spiagge e calette molto suggestive si susseguono quasi senza interruzione di continuità insieme a grotte e saline come quelle di Xwejni.

Gozo presenta anche un fitto calendario di eventi culturali, oltre che caratterizzarsi per una vivace movida notturna. Tra le più importanti e caratteristiche vi sono il Carnevale e le “Festas”. Queste potremmo volgarmente definirle come delle feste di paese che si svolgono tra l’ultimo fine settimana di Maggio e la prima metà di Settembre. In questo periodo, quasi ogni fine settimana, i villaggi dell’Isola (spesso in onore del loro Santo Patrono) si riempiono di per due tre giorni di bande, fuochi d’artificio e processioni.

Degna di nota anche la cucina gozitana. Il piatto tipico per eccellenza è senza dubbio il pastizzo, una sfoglia salata che viene generalmente consumata come spuntino mattutino o la fenkata, anch’esso cibo della tradizione e corrispondente al coniglio maltese, solitamente preparato con pomodoro e patate.

Avete già fatto un viaggio sub a Gozo? Scriveteci i vostri punti di immersione ed angoli di isola preferiti. Condividete con noi e con tutti gli amanti dei viaggi sub le vostre esperienze, le cose da fare e le cose da vedere sull’Isola con un commento.