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Diving Tips

Mantenersi in forma: i segreti di un sub

Scuba girl

Mantenersi in forma praticando subacquea non solo è possibile, ma è quasi inevitabile. Al cinema o in televisione siamo abituati a vedere sub planare lungo scogliere mozzafiato, relitti, caverne e quanto vi è di più meraviglioso sul fondo del mare, apparentemente senza alcuno sforzo.

Così le immersioni subacquee possono sembrare un’esperienza rilassante che non richiede molto sforzo fisico. La subacquea offre sicuramente l’opportunità di staccare dalla frenesia della vita quotidiana, ma è anche un eccellente modo per mantenersi in forma.

Mantenersi in forma bruciando calorie e tonificando i muscoli

La subacquea è un ottimo modo per bruciare le calorie. Da questo punto di vista è paragonabile al pattinaggio sul ghiaccio, al calcio o  al power walking. Ad esempio, se doveste pesare 80 kg, brucereste circa 600 calorie ogni ora, ma anche di più in presenza di corrente o in acqua fredda. Inoltre sott’acqua il corpo perde calore 20 volte più velocemente che sulla terra.

Questo significa che il metabolismo dovrà accelerare e lavorare molto di più per mantenere la giusta temperatura corporea. Immaginatevi se poi ci si immerge in acque fredde come ha fatto l’apneista Stig Severinsen (senza muta, tra l’altro).

Quali sono invece gli esercizi che aiutano i sub a mantenersi in forma e tonificare i muscoli?

Spostare l’attrezzatura

L’attrezzatura per le immersioni non è affatto leggera (solo la bombola pesa quasi 25 kg). Indossarla, spostarla da un punto di immersione all’altro, entrare ed uscire fuori dall’acqua sono tutti esercizi per mantenersi in linea che la subacquea permette di svolgere. Un vero e proprio programma di sollevamento pesi al di fuori della palestra.

Nuotare e combattere contro la corrente

L’utilizzo delle pinne non è così semplice. Non basta muovere su e giù le gambe alternandole. In acqua la spinta non è determinata dal movimento delle ginocchia, bensì delle anche. Non bisogna trascurare, poi, che l’acqua è più densa rispetto all’aria e quindi produce più resistenza sui corpi che vi si muovono all’interno. Questa resistenza crea un allenamento a basso impatto, che è una grande alternativa per gli esercizi a terra, in particolare per le persone che soffrono alle articolazioni.

A seconda del sito di immersione, ci si potrebbe trovare a combattere con correnti, più o meno forti, o a vortici marini. Ma nel mondo sommerso anche contrastare la più lieve corrente richiede un notevole utilizzo di energie. Se poi, fortunatamente, non ci dovessero essere, non credete di potervi rilassare. Stare al passo con i pesci e tutta la vita marina non è per niente semplice, se poi avete intenzione di scattare foto o girare video dovete darvi molto da fare.

In generale le immersioni subacquee tonificano il corpo e rafforzano i muscoli; in particolare il cuore, i glutei e la schiena. Poi si sa, il nuoto è lo sport più completo.

Ma l’attività subacquea non aiuta solo a mantenersi in forma e cambiare il proprio fisico. Scopri le 10 cose che cambiano quando si diventa sub o perché è meglio non innamorarsi mai di un sub.

 Pronti ad immergervi? Date un’occhiata ai nostri corsi sub!

Marine Life

[VIDEO] Vortici marini, questi sconosciuti

I vortici marini questi sconosciuti anteprima articolo

Sono chiamati Whirlpool, no non stiamo parlando di lavatrici o lavastoviglie, ma di vortici marini. Il fenomeno è ancora abbastanza sconosciuto, le sue dinamiche e le cause che li producono sono ancora in fase di studio. L’unica cosa certa è la spettacolarità di questo fenomeno che può formarsi ovunque nei nostri mari. È come se di punto in bianco, come nei cartoni animati della Warner Brothers, qualcuno togliesse un tappo dal fondale. Da quel momento l’acqua comincia a girare vorticosamente ed ad essere risucchiata verso il basso proprio come in un lavandino.

L’evento dei vortici marini può durare anche diversi minuti con dimensioni variabili.

Vortici molto grandi sono presenti, ad esempio, nell’Oceano Atlantico ma anche negli abissi del Mar Mediterraneo, in particolare quello orientale. La scoperta di questo fenomeno nel nostro Mare è stata casuale ed assolutamente inaspettata in quanto bacino chiuso. Nel 2012 l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nell’ambito di una ricerca sui neutrini ha rilevato per la prima volta la presenza di catene di vortici marini alla profondità di otre tremila metri. Strutture dal diametro circa di dieci chilometri dalla velocità di circa tre centimetri al secondo.

“Potrebbero essere arrivati lì da lontano, come se fossero stati trasportati da una sorta di fiume sottomarino e in questo senso possono dirci qualcosa sia sull’acqua del luogo da cui provengono, sia sulle caratteristiche del clima che ha prodotto questi spostamenti, assumendo grande importanza nell’ambito dello studio delle variabilità climatiche del Mar Mediterraneo” dice l’oceanografo Angelo Rubino.

Come detto precedentemente, questi vortici sono ancora in fase di studio. Nel frattempo guardate questi sub che hanno deciso di studiarli molto da vicino.

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[VIDEO] Stig Severinsen, apnea sotto il ghiaccio

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Stig Severinsen, 41enne originario di Aalborg, Danimarca, è un professionista del “freediving” e vanta nel suo palmares ben quattro vittorie nei Campionati del Mondo di Apnea, due ottenute nel 2003 e due nel 2007.

Tra i suoi riconoscimenti, si annovera anche la conquista di diversi “Guinnes World Records”, ottenuti in seguito al superamento di prove di apnea davvero straordinarie, realizzate in condizioni estreme e paranormali.

Tra le gesta più recenti di Stig Severinsen, merita un’attenzione particolare quella realizzata in data 16 Ottobre 2013 nelle gelide acque della Groenlandia dell’Est. Questa incredibile impresa, lo ha visto protagonista di una nuotata in apnea di ben 250 piedi (circa 76 metri) al di sotto della superficie ghiacciata di un lago, che gli ha consentito di conquistare l’ennesimo “Guinnes World Record”.

La cosa curiosa, è che con questa performance non ha solo fatto registrare la miglior prestazione di sempre in questo tipo di prova, ma è riuscito anche a superare le proprie capacità. Appartiene infatti proprio allo stesso Stig Severinsen il precedente primato nella medesima “challenge“: in quell’occasione, Marzo 2010, riuscì a percorrere “solo” 236 piedi nelle gelide acque della Groenlandia.

Qual è il segreto dell’atleta danese? Una preparazione perfetta, un allenamento costante e un giusto mix conoscitivo tra basi di psicologia e tecniche yoga. Sono questi i principali ingredienti dell’atleta modello, che fa dell’amore per il proprio fisico e per le proprie passioni le principali direttrici della sua vita.

 

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[VIDEO] Mai innamorarsi di un sub

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Mai innamorarsi di un sub. Perché?

Andrà al mare ogni weekend senza avere un’abbronzatura perfetta. I suoi capelli non saranno mai asciutti ed i suoi baci avranno spesso il sapore del sale. Avrà una barba trascurata e possederà più costumi che cravatte. Passerà il tempo volando verso posti in cui il telefono non prende e viaggerà attraverso la Foresta Amazzonica con persone che conosce a malapena. Cercherà di farti assaggiare la birra locale a tutti i costi e se ammetterai di avere paura degli squali, ti prenderà in giro.

Sarà affascinato dalle cose che le altre persone trovano strane o brutte e flirterà attraverso le bolle. Nessun viaggio sarà più interessante di quella volta che si è immerso con uno squalo balena, o di quella notte che ha ballato con abitanti di Palau. Amano le cene sofisticate almeno quanto indossare le scarpe, e possono passare ore fissando l’oceano senza ascoltare niente di ciò che stai dicendo.

Ma se, per caso, dovessi innamorarti di un tritone, se una sirena dovesse rubarti il cuore senza volertelo restituire, non lasciar seccare le sue branchie. Lasciateli scivolare tra le onde. Lasciateli vivere nel loro, altro mondo. Fategli vivere un’avventura, magari ai piedi di una cascata, e immergetevi nell’ignoto. Imparate a dire “grazie” in dieci lingue diverse, a guardare cose talmente incredibili che non avrete parole per descriverle. Permettetegli di mostrarvi come l’oceano cambia le persone.

Un sub non vi amerà mai più di quanto ami il mare, ma vi amerà per sempre condividendo il suo amore con voi.

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Vademecum per immersioni sicure: le dieci regole fondamentali

regole di immersioneSub in immersione sicura

La passione, senza controllo, può essere pericolosa. Per questo la Società Italiana di Medicina Subacquea Iperbarica ha stilato con cura un vademecum per immersioni sicure.

Dieci passi da seguire per non incappare in nessun problema e vivere al cento per cento la passione per la subacquea.

Ecco le regole compongono il vademecum per immersioni sicure:

1.  Dotarsi di idoneità medica per immergersi sott’acqua (certificato medico di buona salute o di idoneità agonistica). Si tratta di una condizione poco considerata: si pensi a chi si reca nei villaggi turistici e decide di prendere il brevetto in loco ove non viene eseguita nessuna visita.

2.  Il brevetto va mantenuto efficiente, ovvero non deve essere preso e utilizzato una volta ogni tanto; sarebbe come non averlo.

3.  La profondità da raggiungere deve essere rispettata in relazione ai gradi del brevetto. E, invece, si va sempre oltre raggiungendo profondità che non si è in grado di gestire.

4.  Mantenersi in buona forma fisica per conservare in salute il sistema cardiocircolatorio e contenere il peso.

5.  Se non ci si immerge da un po’ di tempo, eseguire le prime immersioni della stagione con prudenza e gradualità senza andare nelle correnti o a profondità elevate.

6.  Immergersi solo se si sta bene.

7. Non fare sforzi appena usciti dall’acqua e nelle ore successive per consentire una desaturazione ottimale.

8. Non recarsi in montagna e non prendere un aereo nelle 12 ore successive per evitare ulteriori sbalzi pressori.

9. Programmare bene l’immersione pianificando ogni aspetto, studiando le correnti e la profondità e andando sempre in coppia.

10. Conoscere la propria attrezzatura e mantenerla efficiente. Se si affitta, verificarne la funzionalità e prenderne confidenza prima di immergersi.

Buone immersioni sicure a tutti voi!