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Viaggio sub a Malta e Gozo, la vacanza a due passi da casa

Gozo

Ogni anno sempre più subacquei italiani scelgono di effettuare un viaggio sub a Malta e Gozo. Il motivo è molto semplice: la combinazione a dir poco unica di acque limpide e ricche di vita, temperature miti tutto l’anno e paesaggi unici a solo un’ora di volo da Roma.

L’arcipelago Maltese, a sud della Sicilia, è formato da Malta, Gozo, Comino e dalle isole disabitate di Cominotto, Filfla e St.Paul. A Malta c’è La Valletta, la capitale di tutte le isole.

Per secoli, la posizione geografica dell’arcipelago Maltese è stata fondamentale sia per il commercio che per le azioni militari. Ad oggi invece, le Isole Maltesi sono soprattutto famose per la subacquea. Il territorio selvaggio, le acque chiare e miti del Mediterraneo, la spettacolarità delle zone costiere e delle scogliere, la grande quantità e varietà di vita marina e di relitti, hanno trasformato Gozo e Malta in due delle mete di immersione subacquee più rinomate al mondo.

Viaggio sub a Malta e Gozo: clima e mondo sottomarino

L’arcipelago Maltese si caratterizza per un clima relativamente mite tutto l’anno, con picchi di 36°C in estate ed un media di 15°C d’inverno. Estati calde ma secche e inverni brevi, fanno sì che un viaggio sub a Malta e Gozo sia possibile sempre, in ogni mese dell’anno. I mesi ideali sono però maggio, giugno e luglio.

I diving center sono oltre 50 e le immersioni sono davvero per tutti, a prescindere dal grado di esperienza. La visibilità subacquea è di circa 30 metri e la temperatura del mare oscilla tra acqua trai 15 e i 17°C (da dicembre ad aprile) e tra i 18 e i 25°C, da maggio a novembre.

Solo le isole di Malta, Gozo e Comino sono abitate e tutte e tre forniscono immersioni da terra e in barca. Tutte, inoltre, presentano scogliere, grotte e molti relitti e antichi manufatti che rendono le immersioni in questa zona uniche e tra le più interessanti del Mediterraneo

Le calde acque che circondano l’arcipelago ospitano una ricchissima varietà di fauna e flora marina. Durante il vostro viaggio sub a Malta e Gozo potrete ammirare giardini di alghe, sabellida, stelle marine, polpi, cavallucci marini, triglie, pesci San Pietro, barracuda, cernie, pastinache, pesci pappagallo, pesci cardinale, murene, seppie e molto altro.

Ma ciò che maggiormente caratterizza questa zona è l’elevata presenza di relitti, diventati habitat ideale di un universo sottomarino coloratissimo e vario. Se alcune di queste imbarcazioni naufragate sono effettivamente storiche, non mancano relitti nuovi, ovvero navi destinate alla demolizione, bonificate e affondate appositamente per gli amanti delle immersioni.

Viaggio sub a Malta: i migliori punti di immersione

L’isola di Malta, con le sue acque trasparenti e miti, è l’ideale per praticare sia diving che snorkeling. Questa affascinante isola ospita un mondo marino ricco e colorato: barracuda, cernie, gallinelle di mare, razze, pesci cardinale e pesci pappagallo spopolano nei fondali, tra grotte e relitti. Gli aspri anfratti sono ambienti ideali per murene, polpi, calamari e gronghi. I pesci San Pietro vengono regolarmente avvistati nei periodi invernali. L’estate maltese, invece, è la stagione dei cavallucci marini.

Un viaggio sub a Malta però è soprattutto indicato per i subacquei amanti delle immersioni sui relitti. Nelle sue acque, infatti, giacciono reperti di differenti ere, dall’epoca romana alla Seconda Guerra Mondiale.

Ecco alcuni tra i più famosi punti per immergervi durante un viaggio sub a Malta:

  1. Um el Faroud: questo relitto è considerato l’immersione migliore di Malta e la migliore immersione sui relitti di tutto il Mediterraneo. La petroliera, lungo più di 100 metri, fu bonificata e affondata nel 1998 per farne una attrazione subacquea. Ormai dimora di luccicanti banchi di barracuda, giace nel porto di La Valletta e il ponte principale si trova a 30 metri di profondità.
  2. Rozi: questo rimorchiatore di 40 metri, affondato intenzionalmente nel 1992 vicino a Cirkewwa, è circondato da acque limpidissime e dalla visibilità altissima. Si trova in posizione verticale e, come tutti i relitti della zona, è diventato habitat ideale di centinaia di pesci.
  3. Madonna & The Arch: è tra le immersioni preferite dai sub per via dei numerosi tunnel e della varie grotte in cui avventurarsi. Il nome è dovuto alla presenza di una statua della Madonna di 18 metri e di uno spettacolare arco, originatosi in seguito al crollo di una caverna.
  4. HMS Maori: questo relitto, affondato nel 1942 nel porto di La Valletta, giace a pezzi a meno di 16 metri di profondità, il che lo rende accessibile a subacquei di tutti i livelli.
  5. Anchor Bay: la baia di Anchor è una splendida baia, a nord-est di Malta, nascosta tra due alte scogliere. In prossimità della baia sorge il Popeye Village, un gruppo di edifici rustici in legno costruito come set cinematografico del film Braccio di Ferro interpretato da Robin Williams. Anchor Bay è una meta spesso prescelta dagli amanti dello snorkeling e del diving per via della sua particole grotta col tetto a cupola, per il suo mare trasparente e azzurro e per la varietà di specie marine che lo popolano: stelle marine, murene, pesci pappagallo, cernie, polipi e pesci scorpione.
  6. P-29: questa vecchia motovedetta delle forze armate maltesi, è stata affondata nel 2007 nelle acque che bagnano Cirkewwa. Il relitto è lungo 51 metri e facilmente accessibile. Qui è possibile imbattersi in splendidi esemplari di razze.
  7. Ánforas: consigliata ai subacquei con certificazione open water, questa immersione vi permetterà di ammirare diversi esemplari di orate, cernie e murene.
  8. Bristol Beaufighter: questo aereo della seconda guerra mondiale giace a 36 metri di profondità. Proprio per questo ci sentiamo di consigliare questa immersione solo a sub con un certo grado di preparazione ed esperienza.
  9. MV Imperial Eagle: questa nave traghetto, affondata nel 1999, misura 45 metri e giace a circa 25 metri di profondità. Ciò che la caratterizza è la presenza, a circa 30 metri dalla prua, di una statua del Cristo con le braccia aperte. Una chicca per gli amanti della fotografia.

Dove immergersi a Gozo e Comino

L’isola di Gozo è sicuramente la meta più famosa per le immersioni nell’arcipelago maltese. Il territorio selvaggio e la spettacolarità della sua zona costiera, fanno sì che l’isola di Gozo sia considerata una delle mete di immersione subacquea più rinomate a livello mondiale e non è un caso se molti sub ritengono di aver effettuato le loro immersioni più belle proprio nelle acque di Gozo. Relitti, archi, grotte, gallerie; i fondali gozitani offrono immersioni ad ogni profondità rendono l’Isola una meta perfetta per i viaggi sub, ideale per ogni tipo di subacqueo, esperto o principiante che sia.

Ecco dove immergersi assolutamente durante il vostro viaggio sub a Gozo:

  1. Blue Hole: situato sotto una delle meraviglie naturali più belle dell’isola: la Finestra Azzurra (Azure Window) in località Dwejra, punta Ovest dell’Isola, con una profondità massima di 55 metri, è considerato come uno dei siti di immersione migliori del Mediterraneo.
  2. Mare interno: non molto lontano dalla Finestra Azzurra, questa bellissima piscina rappresenta l’inizio di un percorso di immersioni molto suggestivo che, attraverso un tunnel di 80 metri (con una profondità massima di 20) che conduce al mare aperto. Un percorso ideale per gli amanti della fotografia subacquea, a cui regala infiniti giochi di luce.
  3. Rocca del Generale: conosciuto anche come Fungus Rock, consiste in un blocco di roccia calcarea alto 60 metri all’ingresso della laguna di Dwejra sulla costa dell’isola di Gozo. I Cavalieri Ospitalieri scoprirono sulla sommità della roccia una curiosa specie vegetale somigliante ad un fungo, a cui diedero il nome di Fungo di Malta. Oggi Fungus Rock è una riserva naturale ideale per lo snorkeling per via dei suoi fondali lussureggianti.
  4. Reqqa Point: una immersione per subacquei esperti. Posto nel punto più a Settentrionale dell’Isola, nei pressi di Ghasri, è considerato uno dei siti più difficoltosi per il diving. Raggiungibile direttamente dalla spiaggia, il Reqqa Point si caratterizza per essere adiacente ad una ripida scogliera che scende a picco nel mare, raggiungendo i 60 metri di profondità.
  5. Karwela: affondato nel 2006 in località Xatt l-Ahmar, è il relitto più visitato dell’isola di Gozo. Lungo 50,31 metri e largo 8,50 metri il relitto Karwela riposa sul fondale ad una profondità di 40 metri.
  6. Double Arch Reef: a breve distanza da Marsalform, a Gozo, ci sono due archi che si innalzano da circa 40 metri/130 piedi fino a 18 metri/60 piedi. Qui è possibile avvistare orate e barracuda

Comino è una piccola isola rurale e accogliente che deve il suo nome al cumino, spezia che in passato cresceva spontaneamente in questo luogo. Sebbene molto più piccola delle vicine Malta e Gozo, anch’essa offre alcuni punti di immersione davvero interessanti. L’immersione più famosa è sicuramente la “Blue Lagoon” (o “Cristal Lagoon”), un vero paradiso per gli amanti delle immersioni e dello snorkeling. I fondali sabbiosi di queste cristalline acque turchesi sono l’habitat ideale di sogliole, gallinelle di mare, polpi, platesse, pesci volanti e barracuda.

Al largo della costa di Comino,  ad una profondità di 18 metri, si trova la motovedetta P-31. Affondato nel 2009, questo ex dragamine della marina maltese, è diventato negli anni dimora ideale di centinaia di pesci lucertola.

Altro punto di immersione famoso è Lantern Point, nella punta estrema sud-occidentale dell’isola. Qui, in prossimità di un piccolo faro di soli 2 metri, è possibile effettuare splendide immersioni tra rocce, tunnel e pareti rocciose, circondati da murene, cernie e aragoste. Trattandosi di un canale (quello che divide Malta e Comino) la probabilità che si formino correnti, anche abbastanza forti, è alta.

Malta e Gozo: non solo immersioni

Cosa fare durante il vostro viaggio sub a Malta e Gozo tra una immersione e l’altra? Ecco alcuni suggerimenti per partire alla scoperta di questo incantevole arcipelago.

L’isola di Malta, il cui nome potrebbe derivare dal greco Μελίτη (Melitē), che significa “dolce” per via del miele prodotto dalle tante api autoctone, offre al viaggiatore un’infinità di posti incantevoli tutti da scoprire: meravigliosi esempi di arte Barocca, impressionanti fortificazioni commissionate dai Cavalieri di San Giovanni, cattedrali rinascimentali, fortezze napoleoniche e reperti archeologici tra i più antichi al mondo come l’Ipogeo di Hal Saflieni, risalente al 2500 a.C. e unico tempio preistorico ufficialmente inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. Sulla costa meridionale troviamo Mnajdra con il suo complesso di templi megalitici di pietra calcarea risalenti a oltre 5000 anni fa.

Sulla costa sud-est troviamo Marsaxlokk (Marsa Scirocco), uno dei porti più pittoreschi dell’isola rallegrato dalle tante Luzzus, le coloratissime barche da pesca tipiche con un occhio mitico dipinto su entrambi i lati della prua. Ogni domenica questo porto ospita il più grande e vivace mercato del pesce di Malta.

La capitale, La Valletta, armoniosa commistione di antico e moderno, è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1980. Questa affascinante città vanta di opere che spaziano dalla metà del XVI secolo al Barocco al Modernismo. Tra gli edifici di rilevanza storica troviamo la cattedrale di San Giovanni; il Palazzo del Grande Maestro; la Chiesa della Nostra Signora del Carmelo con la sua imponente cupola: le fortificazioni per la difesa della città tra cui il Forte Sant’Elmo; il Museo nazionale di archeologia e il Museo nazionale di Belle Arti. Fra i giardini spicca il Lower Barrakka Gardens che offre una vista su Porto Grande.

Ma Malta è anche negozi, artigianato, ristoranti, divertimento, vita notturna ma soprattutto festa! Qui ogni parrocchia celebra il suo santo patrono con grandi feste: processioni, musica, balli, fuochi d’artificio e buon cibo vi aspettano per divertirvi fino a tarda sera.

L’isola di Gozo è la seconda isola, per estensione, dell’arcipelago delle isole Calipsee. Anticamente chiamata Ogigia, è qui che, come viene narrato da Omero nell’Odissea, la ninfa Calipso trattenne il mitico Ulisse per ben sette anni. Ancora oggi, nei pressi della rinomata spiaggia di Ramla (per molti la più bella spiaggia dell’isola e famosa per la sua sabbia finissima e dal colore rosso ), è possibile osservare la caverna all’interno della quale, secondo la leggenda, dimorava la Calipso. Curiosamente intorno ad essa non vi è alcuna abitazione, si dice, a causa dei lamenti del sofferente spirito di Ulisse.

Gozo è abitata da tempi antichissimi, addirittura fin dal V millennio, come dimostrano le strutture megalitiche di Ggantija (dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO). Ovviamente la storia dell’isola è strettamente legata a quella della vicina Malta. Fenici e Romani prima, Arabi, Normanni e Aragonesi poi, si sono succeduti nel dominio dell’isola lasciando su di essa profonde tracce del loro passaggio.

Sono molti i posti sparsi per tutta l’Isola che tra una immersione e l’altra della vostra vacanza sub potete vedere ed esplorare, oltre alla già citata spiaggia di Ramla e alle rovine di Ggantija. L’Isola è ricca di chiese e basiliche come la Basilica di Nostra Signora di Ta’Pinu, molto cara ai maltesi si erge imponente e solitaria nella campagna gozitana, la chiesa di San Giovanni Battista a Xewkija; la Basilica di San Giorgio a Rabat, principale centro abitativo dell’Isola, nonché capitale della Regione, insieme alla cittadella fortificata che domina il villaggio.

All’abbondanza di bellezze architettoniche si associa un’abbondanza di bellezze naturali soprattutto frutto della conformazione geografica dell’Isola: spiagge e calette molto suggestive si susseguono quasi senza interruzione di continuità insieme a grotte e saline come quelle di Xwejni.

Gozo presenta anche un fitto calendario di eventi culturali, oltre che caratterizzarsi per una vivace movida notturna. Tra le più importanti e caratteristiche vi sono il Carnevale e le “Festas”. Queste potremmo volgarmente definirle come delle feste di paese che si svolgono tra l’ultimo fine settimana di Maggio e la prima metà di Settembre. In questo periodo, quasi ogni fine settimana, i villaggi dell’Isola (spesso in onore del loro Santo Patrono) si riempiono di per due tre giorni di bande, fuochi d’artificio e processioni.

Degna di nota anche la cucina gozitana. Il piatto tipico per eccellenza è senza dubbio il pastizzo, una sfoglia salata che viene generalmente consumata come spuntino mattutino o la fenkata, anch’esso cibo della tradizione e corrispondente al coniglio maltese, solitamente preparato con pomodoro e patate.

Avete già fatto un viaggio sub a Malta e Gozo? Se sì scrivete un commento sulla vostra esperienza, altrimenti date un’occhiata alle nostre offerte per l’arcipelago Maltese e organizzate ora la vostra vacanza!

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Vacanza sub alle Canarie, tra balene, fondali vulcanici e vecchi relitti 

A poche ore di volo da casa vostra potete regalarti una vacanza sub alle Canarie a contatto con il mare e i mille tesori che custodisce.  

Acque cristalline, scogliere e panorami mozzafiato, spiagge isolate e fondali da sogno: questo arcipelago spagnolo immerso nell’Oceano Atlantico è la meta ideale per la tua vacanza sub.  

Nelle isole di Lanzarote e Tenerife (e nelle vicine Gran Canaria, El Hierro, La Palma e Fuerteventura) potrai immergerti tra antichi relitti, scoprire la flora e la fauna nelle numerose riserve marine, come per esempio quella de La Graciosa, fare snorkeling, surf e windsurf in acque limpide e stabili intorno ai 20°C tutto l’anno, oppure ammirare balene e delfini del loro habitat naturale.  

Whale watching e vacanza sub alle Canarie

La tua vacanza sub alle Canarie si arricchirà di una nuova grande emozione: questo arcipelago infatti, oltre ad essere una delle più importanti mete europee per gli appassionati di subacquea è anche il luogo perfetto per l’avvistamento dei grandi abitanti del mare, come delfini, globicefali, balenottere e capodogli. 

Se sceglierai l’arcipelago vulcanico delle Canarie per la tua vacanza vivrai la sensazione unica di fare diving tra colate di lava che hanno dato vita a pareti verticali e grotte in cui vivono coralli, cernie, aquile di mare, pesci palla spinosi e molte altre specie marine. 

A Tenerife, tra oltre cinquanta punti di immersione, sono imperdibili la “Cattedrale” che custodisce una grotta di 20 metri, adatta ai sub più esperti e avventurosi e la visita ai relitti.  

Non mancano sull’isola i siti adatti a tutti, anche a chi ama fare snorkeling, tra coloratissimi pesci di barriera, tartarughe, ricci di mare, cavallucci marini e qualche esemplare di squalo angelo.   

Nelle acque di Lanzarote, oltre alle immersioni da sogno nelle acque meravigliose della riserva naturale de La Graciosa, è possibile andare alla scoperta del primo museo sottomarino europeo 

Esso è stato realizzato dall’artista britannico Jason de Caires Taylor a 15 metri sotto il livello dell’acqua, e alcune delle statue che lo costituiscono, sono così imponenti da essere visibili anche dalla superficie, con maschera e pinne.  

Queste isole magiche godono in ogni stagione di un clima eccezionalmente mite, cosa che le rende la meta perfetta per una vacanza sub tutto l’anno.  

Cosa aspetti allora? Leggi la nostra guida sul blog e scopri l’offerta migliore per organizzare la tua vacanza sub alle Canarie e partire per le isole dell’eterna primavera e i loro affascinanti, ricchissimi fondali.  

 

 

 

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Immersioni e crociere nell’Oceano Pacifico: un sogno chiamato Filippine  

Con oltre 7000 isole e punti di immersioni per ogni livello di esperienza, le Filippine sono la meta ideale per ogni viaggiatore appassionato di subacquea.  

Questo magnifico arcipelago posto tra Oceano Pacifico e Mare Cinese racchiude in sé tutto quello che si può desiderare da un viaggio sub: spiagge bianchissime, fondali di una bellezza da mozzare il fiato, barriere coralline da esplorare con maschera e pinne, reef profondi e inesplorati e relitti delle navi giapponesi affondate durante la Seconda Guerra Mondiale.  

E ancora un paesaggio vario ed incontaminato, un’accoglienza calda e sorridente e una capitale viva e cosmopolita in contrasto con i piccoli villaggi delle isole più sperdute, in cui il tempo sembra essersi letteralmente fermato.  

Nelle Filippine inoltre è possibile immergersi all’interno di un sistema di reef che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità, all’interno di quello che è noto come Triangolo dei Coralli, la regione con maggiore biodiversità marina al mondo.   

Il sistema del Tubbataha Reef, nella regione di Palawan, ti regalerà emozioni a non finire: qui è possibile incontrare oltre 1300 specie marine, tra cui alcune molto rare come il dugongo e lo squalo volpe, oltre a squali balena, mante, squali martello, pesci pagliaccio e molti altri tesori del mare. 

immersioni alle Filippine

Ormai lo avrai capito, queste isole sono un tesoro da scoprire ad ogni passo: rilassandosi sulla costa, esplorando l’entroterra, nuotando, facendo immersioni e fotografia subacquea oppure imbarcandosi in una delle tante navi da crociera che solcano il mare e regalano l’emozione unica di vivere alcuni giorni a contatto esclusivo con l’acqua e la biodiversità che custodisce.  

Tra le isole più affascinanti ci sono sicuramente Malapascua, Cebu, Palawan, Bohol, Coron e Negros Oriental, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi angoli di meraviglia da scovare e in cui lasciare un pezzo di cuore.  

Anche se è possibile fare immersioni in ogni periodo dell’anno, la stagione migliore per farlo è sicuramente quella che va da marzo a luglio, che coincide anche con il periodo in cui gli affascinanti squali balena sono più presenti.  

Se non vedi l’ora di partire anche tu per questo paradiso terrestre in cui cielo e mare ti avvolgono in un caldo abbraccio leggi la nostra guida e scopri le offerte di viaggi e crociere sub nelle Filippine!

 

 

 

 

 

Africa

Diving alle Seychelles: alla scoperta dei tesori di Mahe

Fare immersioni alle Seychelles è il sogno di ogni subacqueo: questo paradiso terrestre dai fondali mozzafiato, situato nell’Oceano Indiano, tra le coste orientali del continente africano e la grande isola del Madagascar è la meta perfetta per un viaggio sub alla scoperta dei tesori presenti in queste acque cristalline.

Le immersioni alle Seychelles sono qualcosa di unico al mondo, spettacolari e sempre diverse: oltre cento isole e infiniti punti di immersione adatti a tutti i livelli di abilità subacquea.

Nella zona settentrionale dell’arcipelago per esempio ci sono punti di immersioni davvero interessanti incastonati tra isole granitiche tutte da scoprire. A sud invece prevalgono le isole coralline e le spiagge di sabbia bianchissima, su cui ristorarsi dopo le impegnative attività a contatto con l’acqua e i suoi abitanti.

Le Seychelles sono la meta ideale per tanti tipi di viaggiatori: coppie, famiglie, appassionati di sport e natura e logicamente subacquei che avranno la possibilità di vivere esperienze straordinarie, come immersioni a diverse profondità, snorkeling, escursioni in barca e molto altro ancora.

Gli abitanti delle isole sono molto legati al loro territorio e cercano in ogni modo di preservare l’ambiente naturale e le sue meraviglie: le Seychelles sono infatti riuscite a tutelare una grande parte delle loro foreste tropicali all’interno delle quali vivono oltre 150 specie endemiche tanto che oggi quasi il 50% del territorio è tutelato come riserva naturale.

Nel corso degli anni si è dunque sviluppato un tipo di turismo ecosostenibile, attento al territorio e ai suoi bisogno. Un turismo lontano da quello di massa, più lento e rispettoso e capace di far scoprire la vera essenza di questo angolo di pura bellezza unico al mondo.

Le isole più famose per fare immersioni alle Seychelles

Le Seychelles sono un lembo di terra fuori dal tempo, una meta da sogno che racconta di antichi vascelli, di storie di pirati, di isole deserte e spiagge paradisiache.

Tra le oltre cento isole che popolano l’arcipelago delle Seychelles, avrete solo l’imbarazzo della scelta!

I colori e la conformazione delle rocce svelano la natura vulcanica dei fondali dell’arcipelago e in particolare dell’isola di Mahe.

Qui è possibile incontrare banchi di pesci di barriera, varie specie di coralli, tartarughe marine, barracuda, cernie, razze, alcionari e sinuosi squali che cattureranno la vostra attenzione più di ogni altra cosa. Anche solo facendo snorkeling in superficie è possibile ritrovarsi a nuotare tra i delfini oppure a poca distanza dall’affascinante squalo grigio.

Potete scegliere di soggiornare in un’isola e poi spostarvi con escursioni giornaliere oppure decidere di andare alla scoperta di questo paradiso terrestre a bordo di uno dei tanti vascelli che partono alla volta delle isole maggiori e delle loro bellezze.

L’isola di Mahe è di certo la meta perfetta per chi desidera fare immersioni alle Seychelles: si tratta dell’isola più grande dell’arcipelago, che ospita anche la capitale, Victoria, con il suo stile coloniale e l’attaccamento alle antiche tradizioni locali.

viaggi sub invernali-Seychelles

Nell’isola di Praslin, seconda per grandezza solo a Mahe invece è sicuramente la natura a predominare sul resto: qui è possibile addentrarsi all’interno della rigogliosa foresta della “Valle De Mai”, dichiarata negli anni Ottanta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Si tratta dell’unico luogo al mondo in cui crescono le piante di “Coco de Mer”, una pianta endemica delle Seychelles che produce il seme più grosso e pesante del mondo, capace di superare i 15 chilogrammi di peso.

Tra le spiagge più famose dell’isola di Praslin citiamo Anse Lazio, Anse Georgette e Grand Anse. I siti di immersione presenti nelle acque intorno all’isola sono numerosi; il più importante è il Mary Anne in cui è possibile immergersi tra pinnacoli e grosse guglie subacquee in compagnia di cernie e, per i più fortunati, anche degli squali balena.

A meno di dieci chilometri di distanza da Praslin sorge l’isola di Digue, le cui acque custodiscono una fantastica barriera corallina che forma una baia protetta in cui è facile avventurarsi anche per i sub meno esperti che nuoteranno tra tartatughe, squali nutrice e pinna bianca, aquile di mare, pesci Napoleone, barracuda e cernie giganti.

Tra i luoghi da citare alle Seychelles infine c’è sicuramente Aldabra, l’atollo di corallo emerso più grande al mondo, luogo quasi totalmente incontaminato dall’uomo e patrimonio mondiale dell’UNESCO che ospita una grandissima colonia di tartarughe marine, di oltre 100.000 esemplari.

L’isola di Mahe

Come già accennato Mahe è l’isola più grande dell’arcipelago, si trova nella parte nord orientale del Paese ed ospita l’aeroporto internazionale ed è il fulcro delle attività di tutto il Paese.

Essa è ricoperta da una fitta, verdissima, foresta tropicale in contrasto al colore dei massi granitici che in alcuni punti superano i 1000 metri d’altitudine, il turchese dell’acqua e al bianco abbagliante delle sue spiagge.
Coralli e squali balena sono tra le maggiori attrazioni dell’isola di Mahe, il luogo ideale per vivere l’emozione unica di fare immersioni alle Seychelles.

Con oltre 75 siti di immersione accessibili, Mahé è anche il luogo che offre una maggiore varietà di tipi di immersioni. 25 di questi siti sono facilmente raggiungibili in barca mentre gli altri richiedono spostamenti più impegnativi ed escursioni giornaliere alle vicine isole di Praslin e La Digue, con immersione al sito Marianne, noto per gli incontri con diversi esemplari di squali.

L’isola di Mahe è nota per la sua catena montuosa granitica sommersa che è all’origine della sua singolare geologia sottomarina.

Alle esperienze di immersione e snorkeling si aggiunge la possibilità di andare alla scoperta di relitti adagiati sugli splendidi fondali di questo luogo da sogno. Tra i più famosi c’è sicuramente quello di Ennerdale, una gigantesca imbarcazione inglese affondata negli anni ’70 ed oggi abitata da murene, cernie giganti, pesci scorpione, aquile di mare, fucilieri, barracuda, squali e numerose specie di pesci, spugne e invertebrati.

A pochissima distanza dalle coste di Mahe ci si imbatte nell‘isolotto di L’Ilot, circondato dalle palme e costituito da splendide formazioni roccione che arrivano fino a 20 metri di profondità e ospitano coralli, pesci di barriera e squali balena.

Tramonto alle Seychelles

Vediamo insieme i principali siti di immersione della zona.

Parco nazionale marino di Port Launay

Si tratta della meta perfetta per chi si approccia per la prima volta al mondo della subacquea: baie e lagune protette e le barriere coralline quasi in superficie garantiscono emozioni indimenticabili in tutta sicurezza. E i più fortunati avranno la possibilità di ammirare qui, senza immergersi a grandi profondità, specie marine di estremo interesse come per esempio gli squali balena. Nelle formazioni rocciose di granito caratteristiche dell’isola sono soliti nascondersi polpi, aragoste, nudibranchi e molte altre specie ancora.

Shark Bank

Posto a circa otto chilometri a nord ovest dell’isola di Mahe con le sue forti correnti oceaniche, è invece più adatto ai sub più esperti che potranno ammirare numerose specie come squali di barriera, lucci, pesci pipistrello, pesci pappagallo, cernie, aquile di mare, tonni, pesci Napoleone, barracuda, dentici gialli, oltre ad esemplari di squali grigi, delfini e squali balena che si incontrano poco più a largo.

Brissare Rocks

Si trovano a cinque chilometri da Malè; qui le immersioni sono possibili da settembre a maggio. La forte corrente che caratterizza questo luogo attira molti pesci, anche di grandi dimensioni, compresi squali e barracuda che è possibile ammirare mentre nuotano tra grandi coralli colorati, giganti gorgonie bianche e imponenti massi granitici.

A poca distanza da qui si trova il sito di Dragon’s Teeth, famoso per i coralli, le aragoste, gli squali pinna bianca, i pesci pipistrello, le tartarughe e le aquile di mare.

Shark Point

Spostandoci verso la parte meridionale dell’isola di Mahé la varietà di pesci e coralli continua ad essere è impressionante: qui è facilissimo incontrare squali pinna bianca del reef, nascosti tra sporgenze rocciose e superfici sabbiose.

Turtle Rock

Questo sito di immersione è costituito da un gruppo di blocchi di granito; qui si incontrano di frequente squali pinna bianca del reef, squali nutrice, barracuda, aquile di mare, tonni, pesci pipistrello, pesci scorpione e razze.

Diving alle Seychelles: quando andare

Il clima è tropicale durante tutto il corso dell’anno, con due stagioni principali: quella secca, da maggio a novembre e quella umida, da dicembre ad aprile.

La probabilità di precipitazioni esiste praticamente ogni giorno ma si tratta sempre di fenomeni passeggeri e di breve entità, fatta eccezione per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, quando le piogge sono davvero intense e aumenta il pericolo dei monsoni.

La temperatura dell’acqua invece si aggira sempre attorno ai 29°C e ciò rende possibili le immersioni in qualsiasi periodo dell’anno.

Il periodo migliore per organizzare una vacanza sub alle Seychelles è quello che interessa i mesi di aprile, maggio e giugno, oppure tra ottobre e novembre, quando l’umidità è minore e c’è una maggiore visibilità anche sott’acqua per la minore presenza di plancton.

Se anche voi non vedete l’ora di raggiungere questo paradiso leggete la nostra guida sui viaggi diving alle Seychelles e le nostre offerte per raggiungere l’arcipelago della meraviglie!

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La Thailandia, tra mare e terra in un turbine di emozioni

Baia di Phang Nga

La Thailandia, nota fino ad alcuni decenni fa anche come Siam, è senza alcun dubbio uno tra gli Stati del sud-est asiatico più affascinante e carismatico. Terra di indescrivibili bellezze artistiche e naturali, con un legame indissolubile con il suo passato e le sue tradizioni e con un mare cristallino, pieno di vita e talmente bello da mozzare il fiato.

Il nome Thailandia deriva da thai, che significa “libero”. Il Regno di Thailandia è dunque il paese degli uomini liberi e il sanuk, ovvero la capacità di trovare gioia e piacere in tutte le attività quotidiane, ne sintetizza perfettamente lo spirito; ed è proprio lo spirito gioioso ed accogliente del popolo thailandese, unito alle infinite bellezze che questa terra regala, che spingono ogni anno migliaia di sub e viaggiatori a perdersi in questo mondo fatto di spiagge bianchissime, boschi e montagne, templi incantati, tradizioni immutate, acque cristalline, fondali meravigliosi e città in cui la modernità si miscela con le testimonianze di un glorioso passato.

Il mare della Thailandia tra immersioni e snorkeling

La Thailandia, con migliaia di chilometri di costa, un mare caldo, cristallino e pieno di vita, offre agli appassionati di snorkeling e di subacquea un’ampia scelta di punti di immersione adatti a ogni livello di preparazione, dal principiante che per la prima volta si approccia a questi fantastici sport, al sub più esperto. I diving center sono numerosissimi, così come le infrastrutture, i servizi offerti e le strutture ricettive.

La Thailandia vanta un’offerta subacquea al top durante tutto l’anno, ma, a seconda dei periodi, alcune regioni sono preferibili ad altre. Da maggio ad ottobre, ad esempio, è consigliabile visitare il Golfo della Thailandia, da novembre a maggio, invece, il Mare delle Andamane, mentre il periodo migliore per immergersi insieme agli squali balena va da febbraio a maggio.

La costa ovest che si apre sul Mare delle Andamane offre un mare sempre caldo, con poca corrente e condizioni di visibilità molto buona. Durante tutto l’anno in zone diverse si possono incontrare squali balena, squali di barriera pinna bianca, mante giganti, tartarughe, distese di corallo e le tantissime altre varietà di fauna e flora marina tipica dei paesi tropicali.

Il Mare delle Andamane vanta una grande quantità di mete rinomate e bellissime per praticare diving. Tra queste, oltre a Phuket, principale punto di partenza di molte delle crociere subacquee, troviamo le isole Similan (link landing), perfette per i sub ad ogni livello di esperienza, con profondità che vanno dai 2 ai 30 metri; ricche di pareti rocciose e gallerie sottomarine, presentano una ricchissima vita marina che spazia dai piccoli coralli molli, ai banchi di pesci di medie dimensioni, fino ad arrivare alle tartarughe e agli squali balena.

Sempre in questo mare trovate Richelieu Rock, che deve la sua fama al grande esploratore Jacques Cousteau che scoprì questo pinnacolo sommerso alto circa 50 metri, successivamente diventato uno degli spot di immersioni più famosi della Thailandia. Il nome deriva dal colore rosso intenso che caratterizza i coralli molli dell’area, e che ricorderebbe il cappello del Cardinale Richelieu. Qui è possibile ammirare una grande varietà di pesci e mammiferi, come le mante, gli squali balena e i lionfish.

Altra menzione d’obbligo per Shark Point, dove, circondati da coralli molli viola e rosa, ci si può immergere insieme a pesci scorpione, pesci angelo, pesci palla e alcuni squali leopardo, squali grigi e pinna bianca.

Le immersioni nel Golfo di Thailandia, pur offrendo meno visibilità, possono essere altrettanto avvincenti, e vi permetteranno di trovarvi a tu per tu con squali balena e affascinanti relitti.

Nel Golfo di Thailandia sono famose Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan, che offrono ai propri visitatori alcune dei punti di immersione più belli e famosi di tutto il Regno. Molto frequentata dai sub di tutto il mondo, ma soprattutto per gli appassionati di relitti, Pattaya. Qui potrete ammirare i relitti dell’HTMS Khram e il Petchaburi Bremen.

Per quanto riguarda la gastronomia, la Thailandia è la meta ideale per coloro che sono alla continua ricerca dell’eccellenza culinaria, grazie ai numerosi ristoranti top class di cucina thai, riconosciuta, insieme alla giapponese e alla cinese, come una delle tre massime espressioni gastronomiche dell’Oriente. Molto apprezzato e diffuso anche lo street food, venduto dai caratteristici carrettini ambulanti (rót khén) e nei mercati (tàlàat) e nelle zone più popolari.

La cucina thai è il profumo del riso, la vivacità dello zenzero, il piccante del peperoncino e del curry, le fragranze delle erbe aromatiche, l’uso esperto di spezie e aromi, la freschezza dei preziosi doni del mare, il profumo della frutta esotica e del latte di cocco, le esplosioni continue di colori, sapori e essenze sapientemente accostate. Un continuo piacere per il palato ma anche per gli occhi, ottenuto attraverso la maestria, tipica di questo popolo, nell’intaglio della frutta e della verdura che fa di goni piatto una piccola opera d’arte.

Un altro modo per immergersi nella cultura thailandese è attraverso la tradizione legata alle arti e ai mestieri. Qui l’artigianato e l’arte riflettono profondamente l’identità locale di ogni comunità, retaggio di tradizioni secolari e competenze tramandate di generazione in generazione. Dalla creazione di gioielli e sculture, alla tessitura di stoffe pregiate, dalla lavorazione del legno e del vimini alla ceramica, dalla creazione di essenze alle lacche, qui tutto è avvolto da un’aura di esotismo e misticismo che vi renderà impossibile ripartire a mani vuote.

Non solo mare: cosa vedere in Thailandia

Un elenco di tutto quello che meriterebbe di essere visto in Thailandia sarebbe pressoché infinito. Già solo per quanto riguarda i wat, ovvero i templi buddhisti, il Regno ne conta più di 30 mila. Nella sola Thailandia poi, esistono 102 parchi nazionali, di cui 18 marini, 122 riserve naturali, 57 orti botanici e 1220 riserve forestali.

Eccovi però qualche piccolo spunto da cui partire.

Iniziamo dalla capitale, Bangkok, la città degli angeli abbracciata dal Chao Phraya, il “fiume del re”, che sinuoso la attraversa. La metropoli orientale per eccellenza con i suoi dedali di suoni, colori, sfumature e le sue contraddizioni armoniche tra vecchio e nuovo. Grattacieli che si alternano a templi dorati di rara bellezza, simboli di un culto, quello buddhista, che è la vera anima di questa terra. Il centro storico con l’isola di Rattanakosin, è un vero e proprio scrigno di rare bellezze, come il Gran Palazzo Reale e il Wat Phra Kaew, un bellissimo complesso templare in cui è custodito il Buddha di smeraldo, il palladio della città di Bangkok.

Il Nord è senza dubbio la regione più autentica e meno turistica dell’intero Regno e forse per questo la più magica. Tra Buddha giganti, templi, colline verdeggianti, risaie, riti, mercati e festività, vi ritroverete catapultati nella Thailandia più antica.­­ Imperdibile il Wat Phrathat Doi Suthep a 15 km dalla città di Chiang Mai e il Wat Rong Khun, conosciuto come il Tempio Bianco. Un edificio di recente costruzione progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat, interamente realizzato in gesso e specchietti che creano bellissimi giochi di luce.

Il centro è la zona più rurale dell’intero stato. Campi a perdita d’occhio, parchi, rovine e cascate caratterizzano l’intera zona. Da vedere le rovine Khmer di Phimai, che con le loro sfumature rossastre si ergono da prati verdi, e le rovine di Ayutthaya, l’antica capitale del Siam patrimonio dell’umanità. Al suo interno vicino, nascosto tra ruderi del Wat Mahathat, un albero sacro che nel suo tronco ospita una meravigliosa testa del Buddha.

Torniamo così al sud, alla Thailandia più esotica in assoluto, quella del mare, delle sconfinate distese di sabbia bianca, degli arcipelaghi, del mare turchese e dei fondali pullulanti di pesci e coralli che ogni sub almeno una volta nella vita sogna di vedere. Il sud con il Golfo di Thailandia, il Mare delle Andamane e le decine e decine di mete, non deluderà nessuno, dal turista più pigro che sogna solo relax e bagni di sole, a quello più avventuroso alla ricerca di forti emozioni e esperienze uniche.

Se vi è venuta voglia vi visitare questo meraviglioso paese, scopri qui tutte le offerte per la Thailandia!

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Immersioni in Egitto, il mare oltre le piramidi

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Fare immersioni in Egitto è un’esperienza senza eguali. Fondali incontaminati, acque cristalline, pesci di ogni forma e colore, coralli iridescenti e relitti tranquillamente adagiati nelle profondità… questo è quello che vi aspetta.

L’Egitto, con il suo immaginario fatto di piramidi, mare trasparente, deserti, sfingi e resti di una gloriosa civiltà, è in assoluto una delle tappe imperdibili nella propria vita da subacqueo. Una vera e propria mecca per i sub, con un ambiente marino estremamente diversificato, un mare caldo e cristallino e barriere coralline caledoscopiche. La terra dei faraoni è sicuramente la meta ideale per il diving in Mar Rosso e per chi vuole vivere una vacanza subacquea all’insegna del relax, del divertimento, della cultura e delle bollicine.

L’Egitto gode di tre situazioni climatiche differenti: il clima mediterraneo della costa settentrionale, il clima desertico nelle zone interne centro-meridionali, e il clima delle coste del Mar Rosso, desertico anch’esso ma un po’ più mite. Il Mar Rosso è molto caldo in estate, mentre da gennaio a marzo raggiunge temperature un po’ più fresche per fare il bagno, ma tutto sommato fare immersioni non è impossibile. Per questo è possibile affermare che le immersioni in Egitto sono possibili tutto l’anno: in estate muniti di una muta umida da 3 mm, mentre nei mesi invernali è consigliabile usarne una più spessa (7 mm).

Per quanto riguarda gli avvistamenti, potrete ammirare delfini, dugonghi e tartarughe tutto l’anno, mentre il periodo migliore per lo squalo balena va da maggio a novembre e per le mante da marzo a settembre.
Immersioni in Egitto

I migliori siti per le immersioni in Egitto

Fare immersioni in Egitto vi incanterà. Questa terra vanta una barriera corallina dai colori sgargianti e pullulante di pesci (circa 800 specie), tartarughe marine, delfini, oltre ai maestosi squali balena, squali martello, squali grigi e squali tigre e squali pinna bianca. Anche gli amanti dei relitti e della fotografia subacquea qui non resteranno assolutamente delusi.

Scopriamo insieme quali sono i migliori siti per le immersione in Egitto.

Sharm el-Sheik e stretto di Tiran

Sharm el-Sheik è la località marittima più rinomata di tutto il Mar Rosso e richiama da ogni parte del globo sub che vogliono praticare immersioni in Egitto. I diving center presenti sul territorio (anche negli hotel), offrono corsi per sub di tutti i livelli permettendo di praticare divig in Mar Rosso in totale sicurezza. All’offerta dedicata ai sub si affianca una vivacissima vita notturna, una gastronomia eccellente, un’ampia scelta di eccellenti strutture ricettive e di attività ricreative e culturali tra cui scegliere.

Sharm el-Sheikh vanta circa 40 punti di immersione oltre ad essere la porta d’ingresso per molte barche da crociera e il punto di partenza di molti itinerari di viaggio. La maggior parte dei luoghi di immersione si trovano all’interno del parco nazionale di Ras Mohammed, situato nella punta meridionale del Sinai e nello stretto di Tiran. I suoi fondali, brulicanti di vita, offrono le più belle immersioni del Mar Rosso. Vi ritroverete avvolti da distese di coralli molli e gorgonie giganti, circondati da tartarughe, cernie, murene, pesci chirurgo, angelo, farfalla, leone, napoleone, barracuda e grandi pelagici.

Tra i luoghi di immersioni in Egitto più famosi troviamo la coloratissima Shark reef, dove tutto l’anno sono frequenti incontri con tonni, cernie, murene, barracuda, carangidi, tartarughe, pesci napoleone, pesci pipistrello, aquile di mare e squali. Lì vicino, separato da una zona sabbiosa, troviamo Yolanda reef dove, tra distese di gorgonie, si trovano i resti della nave cipriota Yolanda affondata nel 1980 con il suo carico di sanitari.

Altri famosi siti di immersione sono Anemone City, popolato da una ricca comunità di anemoni tra le quali trovano riparo coloratissimi pesci pagliaccio, Shark Observatory, Jackfish Alle, Ras Ghozlani e Ras Zaatar.

Nello tratto di mare dello stretto di Tiran, si innalzano dalle profondità marine quattro reef corallini, ovvero Jackson Reef, Woodhouse Reef, Thomas Reef e Gordon Reef, chiamati così in onore dei cartografi britannici che per primi crearono una mappa nautica della regione. Qui splendidi altipiani di barriera corallina ospitano alcune delle migliori specie marine della regione, come gli squali martello e tigre, tonni, barracuda, murene, pesci palla, tartarughe, Jackfish e pesci pipistrello.

Sempre nello stretto di Tiran, è possibile ammirare i relitti del mercantile Lara, quello del cargo Louilla.

Hurgada

Hurgada negli ultimi anni ha avuto un forte sviluppo, diventando una meta sempre più ambita per chi vuole fare immersioni in Egitto. Hurghada, presenta ancora i tratti caratteristici dell’originario villaggio di pescatori, da cui ha avuto origine l’odierna città. Questa località gode di fama mondiale per i suoi incantevoli fondali marini e per la sua vicinanza a siti archeologici affascinanti e importantissimi, come la città di Luxor (Tebe). Una particolarità di Hurghada è che la barriera corallina non segue la costa, ma può essere raggiunta solo mediante escursioni in barca.

In un punto di immersione molto famoso conosciuto come “L’Acquario” si trova un reef totalmente ricoperto di coralli e particolarmente adatto ai principianti. Altri punti di immersione interessanti sono il Parco Nazionale Isola di Giftun, il cui paesaggio marino è caratterizzato da pareti verticali, grotte e canyon e Carless Reef, uno dei punti più conosciuti adatto sia a sub principianti che esperti.

Hurghada è un posto fantastico anche per gli appassionati di relitti; siti famosi come Giannis D e Thistlegorm, sono facilmente accessibili per gite di un giorno.

Safaga

Safaga è l’ideale per chi ama le spiagge sabbiose e lo snorkeling ed è, per popolarità, la terza meta di immersioni in Egitto, dopo Hurghada e Sharm al-Sheikh. Il reef di Safaga, a detta di molto subacquei, è tra i più interessanti dell’Egitto, tra coralli molli e duri e le più svariate specie di pesci. Da Safaga, inoltre, si può partire per l’esplorazione di altre mete, come Makadi Bay, l’isola di Tobias, Sha’ab Saiman e Abu Kifan

Safaga è anche sede di vari relitti, tra cui il Salem Express che, nei primi anni ’90, affondò con a bordo centinaia di pellegrini di ritorno dalla Mecca. Le vittime furono moltissime e per questo, in segno di rispetto, l’accesso alla maggior parte del relitto è vietato.

Hamata e Berenice

Hamata e Berenice sono tappa obbligata per il subacqueo che decida di fare immersioni in Egitto. Remota, isolata e incantevole, questa zona è l’ideale per i viaggiatori alla ricerca di un’esperienza più autentica e a diretto contatto con la natura. L’area marina di Hamata e Berenice è protetta e per questo tutti i dive center hanno adottato delle procedure a basso impatto ambientale. Le immersioni possono essere condotte dalla riva, o per mezzo di comode barche, con escursioni di un giorno o mezza giornata.

La zona offre numerosi punti di immersione da sogno come il Parco Nazionale di Wadi el Gemal, le Isole Qulan, Sha’ab Makhsour, Sha’ab Ossama, Sattaya e Sha’ab Claudio

Marsa Alam

Marsa Alam, un tempo piccolo villaggio di pescatori, oggi è una delle località turistiche del Mar Rosso più rinomate, per gli appassionati di subacquea e per semplici vacanzieri alla ricerca di sole e relax. Il mare è indubbiamente il suo punto di forza, con una barriera corallina quasi vergine che ospita una grande varietà di paesaggi marini con pareti, grotte e lagune dove poter osservare pesci tropicali, grandi pelagici, barracuda, delfini, squali pinna biancai e martello e il sempre più raro dugongo.

Ottime anche le possibilità per lo snorkelling, che può essere praticato da riva o utilizzando le imbarcazioni dei numerosi diving center che organizzano ogni giorno escursioni verso i reef più distanti.

Da Marsa Alam potrete recarvi alla laguna naturale di Samadai, soprannominata Dolphin House per la presenza di una nutrita comunità di delfini Stenella, e alla baia di Abu Dabab, località famosa per l’avvistamento del dugongo conosciuto anche come “mucca di mare”, un raro mammifero marino erbivoro a rischio di estinzione dalla tipica pinna orizzontale che può raggiungere i 2-3 metri e un peso di 400 Kg.

Vi è poi Garden Reef, sito noto per la sua particolare modalità di accesso. Ci si immerge sulla parte iniziale del reef in una piscina naturale circolare, profonda 10 metri, per poi raggiungere, attraverso grotte e tunnel, la parte esterna della barriera corallina.

Dahab

Il villaggio di Dahab deve il suo nome, che in arabo significa “oro”, al tipico colore delle sabbie del deserto, delle rocce e della sua spiaggia. In questa zona ci si può immergere in due dei più famosi siti di diving in Mar Rosso: il Canyon e il Blue Hole

Il Canyon è una spaccatura del fondale, creatasi in seguito ad un terremoto, che raggiunge oltre i 50 metri di profondità.  A pochi passi dalla riva ci si ritrova in uno scenario unico al mondo, risplendente di colori sgargianti e giochi di luce che rendono la brulicante vita marina di questo luogo ancora più magica.

Il Blue Hole è una cavità di forma circolare con pareti che si inabissano per oltre 100 metri. Di indubbio fascino è però noto come il luogo d’immersione più pericoloso al mondo, per via del gran numero di incidenti verificatisi nel tentativo di individuare il tunnel che collega il Blue Hole col mare aperto.

Tra Dahab e Nuweiba troviamo il parco naturale di Abu Galum, con il suo ecosistema formato dalla barriera corallina, mangrovie, aree desertiche, montagne e una grande varietà di specie animali e vegetali.

Nuweiba e Taba

Nuweiba è famosa per le sue lunghissime spiagge, per la sua atmosfera poco turistica e per la semplicità delle immersioni. I siti di immersioni più affascinanti in questa zono sono, per la maggior parte, racchiusi all’interno del parco marino di Abu Galum.

Taba, con oltre 25 siti di immersione, è la meta ideale per chi sogna una vacanza subacquea tranquilla e lontano dalla massa, ma anche per gli appassionati di macro fotografia subacquea.  Da Taba si possono raggiungere facilmente Isreale, Giordania e Arabia Saudita, ed alcuni luoghi magici come la città di Petra intagliata nella roccia, il deserto di Wadi Rum, il Mar Morto, Gerusalemme ed il Cairo.

El Gouna e lo stretto di Gubal

El Gouna offre circa 40 siti di immersione adatti a tutti, dal principiante, all’appassionato di relitti. Molto famosi e frequentati sono la barriera corallina di Abu Nuhas, il famoso “cimitero di navi” con i relitti Carnatic, Chrisola e Ghiannia e la Dolphin House, casa di un enorme branco di adorabili delfini

Lo stretto di Gubal, con quasi 30 siti di immersione, è un altro paradiso per coloro che scelgono di fare diving in Mar Rosso a caccia di relitti. Qui si trovano alcuni dei migliori relitti del mondo tra cui la SS Thistlegorm, Dunraven, Kimon M. e The Rosalie Moller.

El Quseir

El Quseir è uno dei posti più tranquilli e ricchi di fascino dell’intero Mar Rosso, caratterizzato da moltissimi punti di immersione eccellenti. Qui le barriere coralline si trovano a pochi metri dalla spiaggia, permettendo immersioni da terra adatte anche ai principianti, mentre i siti non accessibili da riva, sono facilmente raggiungibili in barca. Gli amanti dei relitti saranno lieti di esplorare il Salem Express, mentre i sub più intrepidi non potranno non recarsi a Elphinstone, un entusiasmante pinnacolo sull’oceano aperto.

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Vacanza sub alle Antille Olandesi: immersioni tra le sorelle lambite dal Mar dei Caraibi

Aruba-Antille Olandesi

Vuoi regalarti una vacanza sub alle Antille Olandesi all’insegna della pace, della tranquillità e di fantastiche immersioni? L’arcipelago della Antille Olandesi, con le sue isole Aruba, Bonaire, Curacao, San Martin, Saba e Sant’Eustachio, è un vero paradiso tropicale. Una vacanza diving alle Antille Olandesi, ti donerà l’emozione di un’avventura in un paesaggio incontaminato, fatto di spiagge dorate e paesaggi mozzafiato che vi coccoleranno, durante tutta la durata del vostro viaggio sub.

Vacanza sub alle Antille Olandesi: la magia delle immersioni nel mar dei Caraibi

Una vacanza diving alle Antille Olandesi, è un must per gli amanti della subacquea. Le isole dell’arcipelago, infatti, sono note per l’incredibile varietà e quantità di pesci che le loro acque ospitano. La limpidezza di quest’ultime, inoltre, garantisce sempre una perfetta visibilità anche a 40 metri e la temperatura resta mediamente sui 28° tutto l’anno. Le immersioni sono d’obbligo in questo paradiso terrestre e possono essere praticate in tutte le isole in condizioni di totale sicurezza. Le coste ovest dell’arcipelago delle Antille Olandesi sono più calme e sono perfette per tutti i sub, dagli esperti ai novizi. Le coste ad est invece si affacciano sul mare aperto e sono quindi interessate da più correnti e abitate da pesci di maggiori dimensioni: una sfida per ogni sub esperto!

Ecco i siti migliori per immergersi.

Aruba

Aruba, è la prima tappa del nostro viaggio diving alle Antille Olandesi. E’ un’isola vivace ed allegra, non a caso chiamata “One Happy Island”. Oltre alle stupende spiagge incontaminate è anche l’isola che offre maggior servizi turistici e un gran numero di attività come hotel, casinò e discoteche. Un vero e proprio regno del divertimento, che conserva però gelosamente la sua anima caraibica. Durante il giorno, infatti, potrete regalarvi una lunga e rilassante passeggiata su spiagge circondate da palme di cocco. Le condizioni del mare sono perfette per sport acquatici, immersioni e snorkeling. Aruba, inoltre custodisce una favolosa barriera corallina ed è anche conosciuta come la capitale caraibica dei relitti: sui fondali riposano un aereo, rimorchiatori, navi da carico, imbarcazioni storiche e antiche navi da guerra. I siti d’immersione di Aruba sono ben 42, uno più affascinante dell’altro.

Bonaire

Salutiamo Aruba, perché la nostra vacanza sub alle Antille Olandesi, procede nella bellissima Bonaire. Detta “Diver Paradise”, è l’isola più piccola e più selvaggia, con una natura ancora vergine e paesaggi incantevoli. Questo piccolo paradiso, lungo 22 miglia e largo 5, si trova nel punto più a sud dei Caraibi, al di fuori della cinta degli uragani. E’ la destinazione perfetta per ogni viaggio diving. Il clima, infatti, rimane invariato per tutto l’anno, con una temperatura media di 29°. Per i sub, quindi, è un vero e proprio paese dei balocchi: i siti d’immersione di Bonaire sono famosi in tutto il mondo e la sua natura sommersa è ricchissima e inesplorata. Nei suoi fondali sono state riconosciute più specie di pesci che in qualsiasi altra parte dell’Atlantico Ovest. Basti pensare che la scogliera che comincia a soli 25 metri dalla costa è la casa di più di 350 specie di pesci, 100 delle quali rintracciabili a meno di 5 metri di profondità. Durante la tua vacanza sub, potrai imbatterti facilmente in barracuda, delfini, tartarughe marine, aquile di mare, razze, polpi e diverse specie di squali.

vacanza sub alle Antille Olandesi

Curacao

Il fascino di Bonaire ci ha stregati, ma Curacao, promette di regalarvi una vacanza diving indimenticabile. La terza delle isole meridionali, detta “Real Different”, è la più grande. Willemstad è il capoluogo e, oltre ad offrire una vibrante vita notturna, è un Heritage Unesco, con più di 700 edifici storici. Per quanto riguarda le immersioni a Curacao, l’isola non ha nulla da invidiare a Bonaire, dalla quale la separano soltanto pochi chilometri. Stesse acquee calme e cristalline bagnano le due isole e la vita marina è ricchissima. Le coste di Curacao si estendono per 50 chilometri e oltre a splendide spiagge caraibiche, l’isola offre ben 60 punti d’immersione. Grazie all’assenza di correnti, Curacao e Bonaire sono l’ideale anche per chi desidera approcciare alla subacquea: tutti i centri sub, infatti, offrono un’immersione di prova. Curacao è in grado di soddisfare ogni vostra esigenza subacquea, e non solo.

Saba e Sant’Eustachio

Il nostro viaggio sub alla scoperta delle Antille Olandesi non finisce qui. Del secondo gruppo delle Antille, più a nord, fanno parte infatti Saba e Sant’Eustachio. Se siete in cerca di un’esperienza di vacanza diving unica, fatta di immersioni, passeggiate e lunghi momenti di relax, queste due piccole isole fanno al caso vostro. Saba e Sant’Eustachio sono ancora praticamente sconosciute al turismo italiano. La loro origine vulcanica rende questi fondali meravigliosi. La vita marina è ricchissima e varia: Saba è conosciuta per le immersioni sui pinnacoli mentre Sant’Eustachio per le immersioni sui relitti. Entrambe le isole sono oasi di pace: non c’è affollamento e non ci sono grandi attività commerciali. A Saba non ci sono spiagge, mentre Sant’Eustachio ne offre un paio libere e vulcaniche: due mete diving del tutto diverse rispetto all’immagine che ognuno di noi ha delle lunghe e bianche spiagge caraibiche. Sono isole perfette per i sub esperti che hanno voglia di concedersi immersioni diverse e una vacanza sub lontana dai luoghi più frequentati.

Sint Maarten

Il nostro viaggio sub si conclude a Sint Maarten,  la “Friendly Island”, l’isola regina della vita mondana. Con i suoi 86 chilometri quadrati è la più piccola isola al mondo ad essere divisa tra due stati: la parte meridionale fa parte delle Antille Olandesi con il nome di Sint Maarten, mentre la parte settentrionale, chiamata Saint Martin è una collettività d’oltremare dipendente dalla Francia. Sint Maarten è la località caraibica più famosa per le spiagge bianche, per gli ottimi ristoranti e gli hotel di lusso. Fa da scalo spesso a grandi navi da crociera ed è rinomata per essere la destinazione ideale per barche a vela e yacht di lusso.

Vacanza sub alle Antille Olandesi: il periodo migliore

Chi è già con trolley alla mano, pronto per il suo viaggio sub alle Antille Olandesi, ad Aruba, Bonaire e Curacao, non deve di certo temere le condizioni climatiche. Le tre isole, infatti, sono visitabili tranquillamente durante tutto l’anno, presentano sempre un clima tropicale caldo-secco e le temperature si registrano costantemente sui 27°. La stagione delle piogge inizia ad ottobre e termina a dicembre e le isole si trovano fuori dalle rotte degli uragani. Sint Maarten, invece, gode di un clima tropicale caldo-umido, con una stagione delle piogge che va da giugno ad ottobre, durante la quale sono possibili anche uragani. I mesi più secchi invece sono quelli tra febbraio e aprile. Le temperature massime variano tra i 30° a luglio e 28° a gennaio, mentre le minime si attestano attorno ai 22°. A Sant’Eustachio il clima è tropicale caldo-umido, con una stagione delle piogge che va da giugno a settembre. L’isola si trova lungo le rotte degli uragani, che possono colpirla tra agosto e ottobre. I mesi più secchi invece sono tra dicembre e marzo. Le temperature massime variano tra i 31° in media di luglio e i 29° di gennaio mentre le temperature minime si registrano attorno ai 22°. A Saba le temperature medie variano tra i 27° a luglio e i 17° tra dicembre e febbraio. A causa della presenza del Monte Scenery, il più alto delle Antille Olandesi, il cielo di Saba è spesso coperto da nuvole. La stagione secca va da dicembre a luglio e gli uragani possono colpire l’isola tra agosto e ottobre.

Situazione sanitaria

Prima di partire alla volta di qualsiasi viaggio sub, è necessario conoscere la situazione sanitaria del paese di destinazione. Per una vacanza sub alle Antille Olandesi non sono richieste vaccinazioni particolari, poiché non sono noti particolari problemi di salute associati a queste isole. Su ogni isola sono presenti eccellenti strutture ospedaliere. Le più grandi sono Aruba, Curacao e Sint Maarten. Anche a Saba e Sant’Eustachio ci sono ospedali e camere iperbariche.

Visti turistici

Per la vostra vacanza sub alle Antille Olandes è necessario avere un passaporto valido per 3 mesi oltre la data di ritorno. Dovete anche avere un biglietto di andata e ritorno o di prolungamento.

Valuta

La moneta in uso è il fiorino delle Antille Olandesi (AWG). I dollari US sono accettati ovunque, mentre è consigliabile cambiare gli euro nelle banche delle isole o meglio ancora circolare con una carta di credito: American Express, Discover, Mastercard e Visa funzionano in quasi tutti gli hotel, ristoranti e negozi.

Scaldate le bombole e fate il carico di adrenalina, quindi, perché a breve inizierà il nostro viaggio sub alla scoperta delle Antille Olandesi. Scoprite ora tutte le offerte per una vacanza sub alle Antille Olandesi!

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Immersioni in Grecia: i top 10 relitti da esplorare

BEAUFIGHTE WW II AIRCRAFT

Le immersioni in Grecia sono in grado di soddisfare anche i subacquei più esperti. La maggior parte delle destinazioni dove è possibile immergersi offrono la possibilità di osservare da vicino flora e fauna marina ma anche di fare un tuffo nella storia moderna.

Da Eubèa al Golfo Saronico, dal Mar Ionio alle Cicladi nel Mar Egeo, i fondali marini della Grecia sono un grande museo di relitti moderni ed ogni relitto porta con sé la propria storia. Aerei da combattimento, sottomarini e caccia-torpedinieri impiegati in grandi battaglie, navi militari e navi passeggeri che solcavano il mare durante la Seconda Guerra Mondiale, tutti giacciono sui fondali marini a testimonianza della loro storia.

Fare immersioni in Grecia alla ricerca di questi relitti è come tornare indietro nel tempo. Kostas Thoktaridis, un subacqueo ed esploratore, personaggio importante nella storia subacquea, ha stimato che il numero dei relitti appartenenti all’epoca contemporanea, in Grecia ammonta a 1500. Di questi, circa 500 possono essere esplorati ed attraggono subacquei di tutti i livelli da tutto il mondo. Non solo nel periodo estivo, ma anche nei mesi invernali è possibile immergersi poiché il clima è mite e la temperatura dell’acqua è piacevole.

I top 10 relitti per le immersioni in Grecia 

Vasilissa Olga

La nave militare greca di maggior successo durante la Seconda Guerra Mondiale si trova affondata al porto Lakki dell’isola di Lero. Affondata nel 1943 da un bombardamento aereo, ora si trova in una posizione abbastanza visibile a 5 – 10 metri di profondità.

Panormitis

Considerata come la nave passeggeri più resistente alla forza del mare, il relitto si trova a 32 metri di profondità e l’esplorazione è consigliata solo ai sub più esperti. Panormitis si trova a nord-ovest di Telendo, vicino a Calimno. L’imbarcazione è stata costruita ad Oslo, nonostante fosse lunga solo 33,5 metri e larga 6,7 metri, è riuscita a contenere ben 322 cabine. Alcuni ancora ricordano il leggendario viaggio di questa nave nel 1962 da Rodi a Castelrosso durante il quale è riuscito a trasportare una donna malata sfidando le avverse condizioni del mare senza esserne minimamente scalfito. L’equipaggio ha perfino ricevuto un riconoscimento dall’Accademia di Atene per quest’impresa. Affondata nel 1966 durante la navigazione da Lero a Calimno, oggi si è quasi trasformato in un reef artificiale.

Kira Eleni

Il cargo Kira Eleni è affondato nel 1978, si trova in acque poco profonde ed è quindi esplorabile da sub di qualsiasi livello. La visibilità è buona ed è possibile, quindi, scattare bellissime foto. Inoltre, all’interno della nave trovano rifugio tantissimi pesci.

Piper Aircraft

Situato nei pressi dell’isola di Makronissos, a soli 18 metri di profondità, questo relitto è davvero facile da esplorare. Possono essere visti, poiché rimasti intatti, il libro di volo e la cabina di pilotaggio e inoltre, è possibile scattare foto dell’interno del velivolo estremamente nitide. Sul lato posteriore sinistro del Piper Aircraft è ancora possibile leggere la scritta “visitare la Grecia”.

Patris Shipwreck

Patris, che significa “terra d’origine”, giace sui fondali al largo della parte sud-ovest di Kea, probabilmente l’isola delle Cicladi più sconosciuta. Affondata nel lontano 1868, Patris era un battello a vapore. Il battello sbattendo sulla barriera corallina di Koundouros, è stato tagliato in due ed i resti si trovano a breve distanza l’uno dall’altro. Una parte del battello si trova a 18 metri di profondità, quindi, facilmente esplorabile da qualsiasi  sub, l’altra parte, invece, si trova a 35 metri di profondità, quindi visitabile solo da subacquei più esperti.

Beaufighter WW II Aircraft

Il velivolo modello Beaufighter WW II Aircraft affondato durante la Seconda Guerra Mondiale, si trova a 34 metri di profondità nei pressi dell’isola di Naxos e nonostante gli aerei siano meno resistenti, rispetto alle navi, all’usura provocata dalle acque, questo aeromobile è rimasto in ottime condizioni. E’ possibile, inoltre, trovare altri pezzi del relitto a breve distanza dal velivolo.

Kaptan Ismail Hakki

Se sei un subacqueo alle prime armi ed ami la fotografia, questo è il relitto che fa per te. Affondato a 100 metri dalla costa di Neapoli, a sud-est del Peloponneso, il cargo turco Kaptan Ismail Hakki si trova con la poppa rivolta verso la costa e la prua verso l’oceano. Ha fatto il suo ultimo viaggio il 30 gennaio 1978 portando centinaia di tonnellate di acciaio. Il relitto del Kaptan Ismail Hakki trovandosi ad una profondità compresa tra i 4 e i 12 metri è perfetto per i neofiti della subacquea, inoltre, la sabbia bianca che lo circonda permette di avere una luce perfetta per scattare bellissime foto.

Motorship Cassandra

Il relitto della nave Cassandra, in estate, è visibile anche dalla superficie. I subacquei che fanno immersioni in Grecia, per raggiungere il relitto, devono scendere a 20 metri di profondità. Una sorta di corridoio marino, formato da un lato dalla roccia e dall’altro dal relitto dà la possibilità di scattare delle ottime foto. Inoltre, Cassandra è diventata anche dimora di numerosi pesci. I subacquei che hanno esplorato questo relitto consigliano di visitarlo dalla sala macchine poiché questo ingresso rende più facile l’esplorazione.

Sottomarino Perseus

Un relitto esplorabile dai sub più esperti durante le vostre immersioni in Grecia, si trova a 34 metri di profondità e in alcuni punti raggiunge perfino i 52 metri. È un sottomarino britannico affondato perché colpito per errore da una mina italiana nel 1941. L’incidente causò la morte di 60 persone dell’equipaggio. È impressionante come molte parti della nave siano rimaste intatte.

Liberty

La prua di questo relitto è osservabile già solo con maschera e boccaglio. Il cargo Liberty affondato il 26 gennaio 1997 appena fuori Vathi, sulla piccola isola del Dodecaneso di Pserimos, era una delle tante navi costruite negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Molti subacquei legano il gommone alla parte del Liberty visibile in superficie, prima di immergersi per esplorare a fondo la nave lunga 69 metri. La nave si trova appoggiata sul suo lato sinistro ed attira una grande quantità di sub che si immergono per vedere questo cargo ancora intatto.

Diving Tips

Relitto di Albenga: arriva il sì alle immersioni

Relitto di albengaSub in esplorazione al relitto di Albenga

Il Relitto di Albenga, nel mare della costa ligure di fronte all’isola Gallinara, in seguito un’adeguata regolamentazione, è nuovamente visitabile dopo tanti anni di divieto. La Sovrintendenza dei beni archeologici della Liguria e la Guardia Costiera hanno definito e presentato un regolamento per le esplorazioni subacquee nella zona.

I primi tre giorni di apertura, in agosto (2014), hanno riscosso un grande successo: 200 sub si sono alternati, accompagnati dai centri diving autorizzati, in una spettacolare immersione.

La meta è stata il relitto della “nave romana di Albenga”, posto a circa 40 m di profondità, la cui sagoma si può scorgere grazie a centinaia di anfore appoggiate sul fondale. Tutto intorno, una ricca fauna marina composta da murene, aragoste, polipi, granchi e curiosi pesci luna.

Come detto prima, per ammirare il Relitto di Albenga, non è possibile immergersi autonomamente. Occorre sempre rivolgersi ai centri di immersione che, seguendo un rigido protocollo, invieranno tramite un’app creata ad hoc le informazioni relative all’immersione programmata, sia alla Guardia Costiera sia alla Soprintendenza. In questo modo, le Autorità potranno tenere sotto controllo le attività, essere a conoscenza del numero di accessi e archiviare tutti i dati.

dettagli del Relitto di Albenga

La rivoluzione nell’ambito subacquea è costituita dall’esistenza di questa app che permette di prenotare le immersioni, consultare pagine informative sulla sicurezza e sui siti archeologici ma, anche, di visionare delle interessanti foto degli ambienti sottomarini.

L’obiettivo di questo grande progetto è di valorizzare il patrimonio archeologico sommerso promuovendo attività finalizzate alla conoscenza nel rispetto dell’ambiente.

Diving Tips

Siti di immersione: i 10 più belli del mondo

immersioni-zanzibarPesci dai colori vivaci a Zanzibar

La scelta del punto di immersione dipende da ciò che sapete o non sapete su di esso, dalla vostra curiosità e dalle preparazione tecnica. In questo articolo vorremmo proporvi una lista dei dieci siti di immersione considerati da molti come i migliori al mondo. Li conoscete già?

1. Australia: qui potete fare un’indimenticabile immersione nella Grande Barriera Corallina, la più grande al mondo, tra  coralli ed esemplari di pesci che non troverete da nessun’altra parte (scopri le offerte per l’Australia).

2. Maldive: ne fanno parte un migliaio di isole di corallo e atolli circondati dalla barriera corallina. Qui si possono incontrare, in certi periodi dell’anno, le mante, gli squali e le tartarughe marine (scopri le offerte per le Maldive).

3. Sharm el Sheikh: nella più nota delle mete egiziane, ci si può immergere nel Ras Mohammed National Park e in decine di altri magnifici siti lungo il Mar Rosso (scopri le offerte per l’Egitto).

4. Zanzibar: intorno all’isola si possono fare numerose immersioni a 15 e 30 metri di profondità, adatte anche ai neofiti. Anche qui è presente una barriera corallina a dir poco incantevole e ricca di biodiversità.

5. Bali: a Crystal Bay, oltre gli incredibili colori, potreste trovarvi dinnanzi al grande Pesce Luna o ad una manta.

6. Croazia: tra i vari siti di immersione al mondo anche i vicini fondali croati potranno sorprendervi. In questo Paese infatti si trova un paradiso sottomarino con decine di siti di immersione riservati soprattutto ai sub più avanzati.

7. Malta: l’isola, per la sua posizione geografica, offre la possibilità di fare immersioni tutto l’anno. Da non perdere un’immersione anche alla vicina isola di Gozo (scopri le offerte per l’arcipelago maltese).

8. Tenerife: nella più grande delle Isole Canarie si possono fare tranquille immersioni ammirando fondali, pareti, relitti ed insenature ricche di fauna marina (scopri le offerte per le Isole Canarie).

9. Isole Galapagos: un luogo di eccezionale valore naturale. Chissà che durante un’immersione non possiate anche avere la fortuna di vedere uno squalo martello;

10. Cipro: l’immersione tra le più gettonate è quella presso il relitto Zenobia, un grande traghetto adagiato sul fondale, ad una profondità di 42 metri.

Recita un detto: “il mondo è bello perché è vario”. Anche i luoghi sottomarini fanno parte di una bellezza straordinaria che caratterizza il nostro pianeta. Le diversità incredibili che si celano tra le profondità marine ne sono una dimostrazione lampante: viviamole!