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Diving in Grecia, tra storia e relitti

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Fare diving in Grecia vuol dire immergersi nella storia, tra centinaia di affascinanti relitti e resti di una delle civiltà più gloriose mai esistite.

Il territorio greco coincide in gran parte con la parte più meridionale della penisola balcanica. A Nord confina con Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria e a Nord-Est con la Turchia. Ad Est a a Sud è bagnata dal Mar Egeo e ad Ovest dal Mar Ionio. Oltre un quinto della sua superficie è composto da oltre 6.000 tra isole e isolotti, di cui 240 abitate.

Culla della civiltà moderna, del pensiero filosofico e della matematica, terra intrisa di storia, arte e cultura, la Grecia è anche uno dei luoghi migliori di tutto il Mediterraneo dove fare immersioni. I diving center e i siti di immersione sono moltissimi e distribuiti in tutte le principali zone turistiche.

I migliori siti dove praticare diving in Grecia si trovano prevalentemente sulle Isole del Mar Egeo e del Mar Ionio, ma non mancano siti ottimi anche lungo le coste. Le isole più note sono le Cicladi e le Isole Ionie. L’arcipelago delle Cicladi conta circa 220 isole, tra cui Santorini, Mykonos e Paros; le Isole Ionie sono solo 7 e sono Corfù, Passo, Leucade, Itaca, Cefalonia, Zante e Cerigo. Altri splendidi siti si trovano nella Penisola del Peloponneso, sull’isola di Creta, nelle zone di Atene e di Salonicco e nel Dodecanneso, arcipelago composto da 163 isole, la cui maggiore e più nota è Rodi.

Nelle acque greche è possibile ammirare le più svariate specie marine del Mediterraneo: cernie, murene, nudibranchi, invertebrati, tonni, barracuda, granchi, gamberetti, cavallucci marini, delfini, foche, verdesche, squali elefanti e tartarughe marine. Inoltre, praticando diving in Grecia è altamente probabile imbattersi in resti e manufatti antichi che riposano da secoli nelle profondità. Ma, come la maggior parte dei paesi con una lunga storia marinara e con delle coste così estese, a dominare la scena subacquea sono i relitti: aerei da combattimento, sottomarini, caccia-torpedinieri, navi militari e navi passeggeri giacciono sui fondali pronti ad essere esplorati.

Dove immergersi

I siti dove praticare diving in Grecia sono davvero tanti. A pochi minuti da Atene, il Golfo di Saronico vanta delle acque calde e calme, ricche di vita marina e di relitti da esplorare. Inoltre, a meno di un’ora di navigazione dalla capitale, si trovano le bellissime isole di Aigina, Agkistri, Kea, Andros e Evoia, con le loro fantastiche spiagge.

L’isola di Creta è perfetta per gli appassionati di subacquea. Qui è molto facile immergersi insieme ai grandi pelagici, tra grotte, canyon e relitti, Tra questi ultimi vi consigliamo il Messerschmitt, un aereo da combattimento tedesco della Seconda Guerra Mondiale, che giace sottosopra e che è diventato la casa di cernie, anguille e murene. Altri due siti imperdibili di Creta sono El Greco Cave, una grotta lunga 30 metri ed il Daedalos, ricco di granchi, polpi, seppie, carangidi e cernie.

Con oltre 200 isolette e una dozzina di isole principali, tra cui Santorini, Mykonos e Paros, le Cicladi offrono una infinità di siti di immersione adatti a tutti. Santorini, oltre ad una vivace vita notturna, offre emozionanti immersioni. I siti più famosi sono The Caves, un canyon ricco di grotte, e il Nea Kameni, un vulcano sottomarino estinto su cui è adagiato un relitto. Anche Naxos è famosa per i suoi relitti; i più famosi sono il relitto di Beaufighter e l’idrovolante tedesco Arado 196: il primo, scoperto recentemente, è un aerosilurante della Seconda Guerra Mondiale, quasi completamente intatto, giacente a 34 metri di profondità; l’idrovolante tedesco Arado 196, invece, si trova a 20 metri di profondità ed è quasi del tutto intatto. Sempre a Naxos si trova una magnifica grotta sovrastata da una cupola illuminata da affascinanti giochi di luce blu. Anche Mykonos, famosa per la vita notturna e il divertimento sfrenato, offre interessanti siti come il relitto Peloponisos e le Grotte dell’isola di Dragonisi, formazioni rocciose e grotte ricche di fauna marina e perfette per gli appassionati di fotografia subacquea.

Conosciute anche col nome “Eptaneso”, le Isole Ionie ospitano punti di immersioni molto interessanti. A Cefalonia, la più grande e la più bella delle 7 isole, è possibile immergersi sul relitto dell’HMS Perseus, un sottomarino intatto affondato nel 1941 e ora dimora di jack, pesci napoleone, spigole e cernie. Zante è famosissima per le sue immersioni nelle grotte; la zona ideale è quella di Limni Keri, nelle cui acque si trova l’isola delle tartarughe dove è facile incontrare le tartarughe caretta caretta, oltre a murene, polpi, astici, granchi e gamberi. A Corfù quasi tutti i siti di immersione si trovano nell’area di Paleokastritsa, sulla costa ovest, e sono caratterizzati dalla presenza di grotte, piccoli relitti e tantissimi pesci. Itaca, famosa per essere la terra natia di Ulisse, con la sua conformazione geografica rocciosa e frastagliata, vanta siti di immersione particolarmente affascinanti e magnifiche spiagge.

Anche le isole dell’Egeo Settentrionale ospitano siti d’immersione molto belli. L’isola di Chios, ad esempio, è famosa per la presenza di grotte, pareti e relitti animati da una vasta quantità di pesci. I punti di immersione più belli sono il Great Wall, un precipizio che arriva fino a 30 metri di profondità, e lo Shell che deve il suo nome alle creature che vivono tra i vivaci banchi di pesci.

Altre zone imperdibili durante un viaggio sub in Grecia sono Salonicco, il Dodecanneso e il Peloponneso. Nella zona di Salonicco è possibile immergersi presso l’isola di Kelifos tra cavallucci marini, polpi, gronghi, seppie, cernie e grandi banchi di pesce. Anche le 12 isole del Dodecanneso e la Penisola del Peloponneso regalano ottime immersioni con una abbondante vita marina e molti relitti.

Come già detto, la Grecia è famosa soprattutto per la quantità di relitti adagiati sui suoi fondali. Se ne stimano circa 1.500, di cui 500 esplorabili. Tra questi ci sono: il relitto Vasilissa Olga, nave militare affondata al porto Lakki dell’isola di Lero; il relitto Panormitis, a nord-ovest di Telendo, situato a 32 metri di profondità e per questo consigliato solo ai sub più esperti; il cargo Kira Eleni, affondato nel 1978, adatto a sub di qualsiasi livello; il Piper Aircraft, nei pressi dell’isola di Makronissos, a soli 18 metri di profondità; il battello a vapore Patris, al largo della parte sud-ovest di Kea, tagliato in due dopo aver urtato la barriera corallina di Koundouros; il velivolo Beaufighter WW II Aircraft, affondato durante la Seconda Guerra Mondiale, a 34 metri di profondità nei pressi di Naxos; il cargo turco Kaptan Ismail Hakki, affondato a 100 metri dalla costa di Neapoli, a sud-est del Peloponneso; il Motorship Cassandra, in estate visibile anche dalla superficie; il sottomarino britannico Perseus, adatto solo ai sub esperti per via delle sue profondità; il cargo della Seconda guerra Mondiale Liberty, affondato nel 1997 appena fuori Vathi, sulla piccola isola del Dodecaneso di Pserimos.

Diving in Grecia: il periodo migliore

In Grecia è possibile fare immersioni durante tutto l’anno, ma senza dubbio il periodo migliore va da Giugno a Settembre. Nel periodo estivo il clima è caldo e secco e le temperature medie si aggirano sui 27° C. In questo periodo non c’è una nuvola per lunghi periodi; il caldo è a volte intenso, ma sulle coste è temperato dalle brezze. Se si intende visitare i luoghi storici e archeologici e le città, le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno. In inverno le temperature medie scendono fino ai 6° C; questo periodo porta con sé un clima freddo al nord e nelle regioni montuose, ventoso e piovoso al sud e nelle isole.

Le temperature dell’acqua variano dai da 15 °C di Febbraio ai 26 °C di Agosto.

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