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Gli squali allo Scuba Show: conosciamoli con le ricercatrici di MedSharks

squalo elefanteUn esemplare di squalo elefante

Nell’ambito dell’evento Scuba Show 2014 (Polo Natatorio di Ostia, 19-21 settembre) è in programma il seminario “Squali di Ostia…e dintorni”, domenica 21 alle ore 15:30. Il tema dell’incontro, come il titolo suggerisce, è la presentazione dei progetti di studio sugli squali mediterranei ad opera delle ricercatrici Simona Clò ed Eleonora de Sabata.

Le due ricercatrici svolgono l’attività scientifica per l’Associazione MedShsarks che ha come obiettivo la ricerca, la divulgazione e la conservazione degli squali presenti nel Mar Mediterraneo. Forse, non tutti sanno che il nostro mare è abitato da squali bianchi, martello, pinna nera, mante, verdesche e altre decine di specie diverse. Proprio durante l’estate appena trascorsa, infatti, si sono verificati gli avvistamenti di squali ad Ostia, visti passare a pochi metri dalla riva.

Nello specifico, i progetti di ricerca seguiti da Simona Clò ed Eleonora de Sabata sono quattro: squalo elefante, squalo grigio, spinarolo e capopiatto.

Tra questi, segnaliamo l’“Operazione squalo elefante”, uno dei più grandi animali marini del Mediterraneo nonché poco conosciuto. Per questo motivo dal 2005 MedSharks ha attivato una ricerca per raccogliere più informazioni possibili, tramite anche le segnalazioni di involontari testimoni, e divulgarle.

Un altro progetto interessante è il “Progetto Stellaris”, la prima indagine sul gattuccio maggiore o gattopardo, una delle molte specie di squali a rischio estinzione. Il progetto mira ad effettuare un censimento del gattuccio tramite gli avvistamenti e le segnalazioni di uova da parte dei sub in immersione.


Dentro un uovo di squalo – Progetto Stellaris, Eleonora de Sabata

Ad accompagnare i racconti delle due ricercatrici vi saranno le emozionanti fotografie del fotosub Guglielmo Rasy, che mostreranno l’evoluzione e la crescita di un piccolo squalo al’interno del suo guscio nel tempo.

L’obiettivo delle ricerche e dell’incontro è quello di trasmettere un’idea diversa, sicuramente positiva, di questi temuti e misteriosi animali marini comunicandola in maniera obiettiva e scientifica. Inoltre, durante l’incontro sarà possibile scoprire come contribuire alla conoscenza e alla protezione dell’ambiente marino.

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